Mercoledì, 24 Luglio 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

L'accordo sul clima di Parigi, un punto di svolta storico

IMG 20151212 193058448 2

14 dic - Il 12 dicembre, 195 paesi hanno raggiunto un accordo storico per contrastare il cambiamento climatico e per iniziare un’ambiziosa transizione verso un futuro più sostenibile. La Conferenza sul Clima di Parigi (COP21) si è conclusa con una risposta comune e solidale per una sfida globale, che non rispetta i confini nazionali e con serie conseguenze sia nel presente che nel lontano futuro.

L’accordo prevede finanziamenti, azioni e progetti che possano mantenere un aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C. Infatti, dati gli ultimi riscontri dal mondo academico e scientifico, si stima che 1,5° C sia un limite più sicuro e capace di arginare gli effetti più devastanti del cambiamento climatico.

Gli aspetti più salienti dell’accordo di Parigi sono i seguenti:

  • Mitigazione: per ridurre le emissioni nel modo più veloce possibile
  • Un sistema trasparente a livello globale per monitorare e responsabilizzare l’azione per il clima
  • Adattamento: per rafforzare l’abilità dei paesi nell’affrontare gli impatti climatici
  • Perdita e danno: per migliorare la capacità di recupero di paesi e comunità più vulnerabili
  • Supporto: attraverso strumenti finanziari e non solo, per creare un futuro più sostenibile, pulito e resistente

 

Un elemento significativo dell’accordo prevede che ogni cinque anni gli stati presentino i loro contributi programmati e definiti a livello nazionale (INDCs), i quali devono essere necessariamente più ambiziosi di quelli precedenti e già esistenti. In questo modo, si andrà a creare un percorso di continuo e costante progresso affiancato da un sistema di monitoraggio e trasparenza per controllare l’effettivo lavoro di ciascun stato. È importante sottolineare che a differenza dei precedenti accordi sul clima, quello di Parigi prevede un ampio margine di flessibilità per rispettare le diverse esigenze e capacità dei vari paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo.

Christiana Figueres, Segretario Esecutivo della Convenzione Quadro Onu sul Cambiamento Climatico (UNFCCC) ha dichiarato: “L’accordo di Parigi manda anche un forte segnale alle miriadi di città, regioni, industrie e cittadini di tutto il mondo che sono già impegnati nell’azione per il clima, affermando che la loro visione di un futuro più resistente e a basso livello di emissioni è ora l’obiettivo prescelto per tutta l’umanità”.

Cosa ci aspetta adesso? L’accordo di Parigi sarà depositato al Quartier Generale Onu a New York e gli stati sono invitati a firmarlo il 22 aprile 2016 – la Giornata della Terra. L’accordo entrerà in vigore dopo che 55 paesi, rappresentati almeno il 55% delle emissioni globali, effettueranno la ratifica.

Cosa c’è di nuovo rispetto ai precedenti accordi? Oltre agli obiettivi più ambiziosi e l’elemento di flessibilità e differenziazione tra stati, l’accordo di Parigi presenta un chiaro e trasparente metodo di controllo per il riporto dei crediti e un chiaro insieme di regole. Inoltre, un vasto numero di questioni tecniche e di implementazione sono state concluse con successo.

Per scoprire di più sulla COP21 e sull’Accordo sul Clima di Parigi, clicca qui.

Leggi il testo dell’Accordo qui.

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px