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Mentre a Ginevra sono iniziati i negoziati di pace per la Siria, il WFP lancia un appello per maggiori aiuti umanitari per il popolo siriano

01 11 2016MadayaSyria

1° feb - Dopo alcuni giorni di ritardo, in negoziati di pace per la Siria sono iniziati venerdì scorso ed in serata le delegazioni presenti a Ginevra sono state raggiunte anche dell’Alta Commissione per i Negoziati (HNC). In una conferenza stampa, l’Inviato Speciale ONU Staffan de Mistura ha spiegato come il raggiungimento di un cessate il fuoco necessita la partecipazione attiva di due interlocutori: il governo e l’opposizione. Il compito non è affatto facile e sono molte le richieste portate avanti dai partiti dell’opposizione, come ad esempio la promessa da parte del governo di liberare i prigionieri e di fermare gli assedi durante lo sviluppo dei negoziati.

Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) ha stimato che circa 4.6 milioni di persone sono sotto assedio in un totale di 18 aree. Bettina Luescher del WFP ha sottolineato con urgenza la necessità di assicurare un libero accesso a tutti gli aiuti umanitari. “Ė un processo burocratico estremamente complicato.  Al momento sono stati rilasciati solo pochi permessi per alcune aree dove migliaia di famiglie stanno ancora aspettando l’arrivo degli aiuti” ha affermato Luescher. Anche l’invio di beni e risorse per via aerea richiede una zona di transito aereo ed un posto dove atterrare sicuri. Tutto questo è impossibile al momento e ora più che mai è necessario agire per sostenere il popolo siriano.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Per scoprire di più sulla Conferenza per sostenere il popolo Siriano del 4 febbraio, clicca qui. 

SDG Poster 2018 2

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