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François Crépeau: Immigrati in Europa, un bersaglio facile

Francois Crépeau Special Rapporteur on the HR of Migrants

18 feb – Mentre a Bruxelles si apre il Consiglio europeo, l’Inviato speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani dei migranti, François Crépeau, segnala che in Europa è diventato impossibile avere una discussione significativa sui diritti, la diversità e l’integrazione dei migranti.
Crépeau esorta tutti i leader dei 28 paesi che si riuniranno il 18 e il 19 febbraio a fermare il continuo regresso in materia di diritti umani dei migranti proprio mentre l’Europa cerca di affrontare la sua crisi migratoria. Nel suo appello, l’inviato speciale ribadisce i messaggi chiave del suo rapporto del 2015 riguardante la gestione dei confini esterni dell’UE e il suo conseguente impatto sui diritti umani dei migranti.


‘’L’Europa è sempre stata una forte sostenitrice dei diritti umani in territorio europeo e altrove. Tuttavia è nel suo sforzo di controllare i propri confini che viene testata la sua aderenza ai diritti umani. Privando lentamente i richiedenti asilo e i migranti dei loro diritti, l’Europa sta creando una nuova e preoccupante definizione di “normale”.
Stiamo assistendo a una situazione in cui gli stati europei cercano di alimentare il loro elettorato con la paura degli immigrati, per chiare finalità elettorali. I governi stanno assecondando i movimenti nazional-populisti e hanno promesso di tenere gli immigrati alla larga. Ovviamente non sono stati in grado di farlo, semplicemente perché l’enfasi sulla securitizzazione non può funzionare. I paesi europei devono essere in grado di garantire canali sicuri e regolari per la mobilità: questo è l’unico modo in cui possono ottenere nuovamente pieno controllo dei loro confini.


L’operatività dell’intervento militare NATO recentemente annunciato dai leader europei causa non poche domande. Cosa può fare la NATO che Frontex non ha fatto? Qualora venga intercettata una barca con a bordo degli immigrati, quale sarà la procedura da seguire? Verrà consentito agli immigrati di salire a bordo, come facevano gli italiani con Mare Nostrum? Se sì, dove verranno sbarcati? A quali autorità verranno trasferiti? Come evitare che vengano respinti? Come verranno trattati gli immigrati a bordo? Come identificare coloro che hanno bisogno di protezione? E come faremo noi a sapere esattamente cosa stanno facendo le forze NATO? Che tipo di meccanismo di controllo da parte dei civili verrà messo in atto per garantire la protezione dei diritti degli immigrati durante le operazioni?
“Combattere i trafficanti” è solo una copertura di comodo. Finché le persone che cercano di spostarsi non avranno soluzioni legali e ufficiali per farlo, ci saranno sempre organizzazioni di trafficanti pronte ad approfittare della situazione e offrire canali non ufficiali. Ho ripetuto più e più volte che fare troppo affidamento sulla securitizzazione delle frontiere non può funzionare. Le persone continueranno ad arrivare, perché stanno cercando di sopravvivere.


E i contrabbandieri continueranno ad adattarsi, a prosperare, e a sfruttare i migranti finché il loro modello di business non sarà completamente distrutto.
L’unico modo per eliminare realmente il contrabbando è di prendere il controllo del loro mercato offrendo soluzioni regolari, sicure ed economiche per la mobilità, con tutti i controlli di identità e sicurezza che possono essere forniti da procedure efficienti di rilascio del visto.
E' spaventoso vedere come la discussione riguardante i migranti è stata ridotta al minimo comune denominatore, alimentando la paura e la xenofobia e rendendo i migranti un gioco per tutti i tipi di abusi verbali o fisici. Colpire i migranti è pericolosamente diventata la norma e ora il livello è così basso che spesso è impossibile avere una discussione significativa e pacata sui diritti, la diversità e l'integrazione.


L'Europa deve recuperare il suo ruolo di leader morale e politico dei diritti umani in questo dibattito di paura, stereotipi, razzismo e xenofobia. Continuo a sollecitare i leader politici europei a mostrare una leadership morale e politica per lottare molto più energicamente contro il razzismo, la xenofobia e i crimini d’odio, consolidando la nostra cultura comune dei diritti umani e rafforzando le sue istituzioni a tutti i livelli, e considerando la diversità delle culture e delle religioni come un arricchimento per tutti, cittadini e stranieri".

 

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SDG Poster 2018 2

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