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La Libia deve continuare il suo progresso politico o rischia divisioni e crolli

Martin Kobler

3 mar – La Libia deve continuare il suo progresso politico, altrimenti rischia profonde divisioni e crolli, ha affermato l’Inviato Speciale per la Libia, Martin Kobler, presentando il suo rapporto sugli sviluppi politici e umanitari al Consiglio di Sicurezza. “Con profondo rammarico, inizio il mio rapporto affermando che la situazione umanitaria in Libia si è deteriorata ulteriormente, di fronte ad una situazione già precaria a causa dei pochi finanziamenti per gli aiuti umanitari,” così ha parlato Martin Kobler ai 15 membri del Consiglio di Sicurezza.

La Libia è un paese di sei milioni di persone e presenta un vasto numero di risorse. Tuttavia, le Nazioni Unite stimano che 2.4 milioni di persone hanno bisogno di un urgente assistenza umanitaria. Più del 40% delle strutture mediche non sono operative, e più di un milione di bambini con un’età inferiore ai cinque anni rischia di non avere accesso ai vaccini di base.

“Ė assolutamente necessario che i leader politici si assumano la responsabilità di tutto questo, nell’interesse del popolo libico, per fermare queste sofferenze,” ha esortato Kobler, aggiungendo che il processo verso una transizione democratica ha raggiunto delle tappe fondamentali, ma rimane sempre fragile.

Istituzioni non efficaci

Due settimane fa, il 17 febbraio, la Libia ha ricordato il quinto anniversario della rivoluzione del 2011 che ha rovesciato la dittatura di Muammar Gaddafi. Tuttavia, cinque anni dopo, l’Inviato Speciale ha sottolineato che il vuoto politico e militare “sta permettendo ai gruppi terroristi e alle reti criminali di prendere sempre più piede nel paese”.

Secondo l’Inviato ONU, una grande maggioranza del popolo libico è in favore dell’accordo politico libico e supporta la formazione di un governo di accordo nazionale che possa efficacemente affrontare queste minacce. “Tuttavia, alcuni esponenti politici si rifiutano ancora di ascoltare le voci del popolo libico e cercano solo di raggiungere i loro interessi politici.”

Ultimi aggiornamenti sulla situazione politica

Il 15 gennaio, il Presidente del Consiglio ha presentato un gabinetto per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati, la quale ha supportato l’accordo politico libico in principio, richiedendo al Consiglio di proporre un gabinetto più contenuto.

Dopo giorni di negoziazioni, il 14 febbraio, il Presidente del Consiglio ha finalizzato una seconda lista di candidati per il gabinetto. Il 22 febbraio, la Camera dei Deputati si è riunita per considerare il secondo gabinetto proposto dalla Presidenza del Consiglio. Tuttavia, la sessione è stata interrotta da una minoranza di parlamentari che si è rifiutata di votare, ricorrendo a minacce e intimidazioni per prevenire che la maggioranza del parlamento si potesse esprimere liberamente.

“Nonostante tutto, questa maggioranza ha raccolto 100 firme per approvare questo nuovo gabinetto e il programma annesso,” ha aggiunto Kobler.

Kobler ha scritto al Presidente della Camera dei Deputati per registrare la volontà della maggioranza e per formalizzare l’approvazione del governo di unità nazionale.

Gruppi terroristici che avanzano sul territorio

Considerando la sicurezza del paese, Kobler ha spiegato che lo Stato Islamico sta sfruttando il vuoto politico e militare nel paese per espandersi verso ovest, est e sud. “Mentre le risorse finanziarie libiche diminuiscono, le reti criminali e il traffico di esseri umani esplodono,” ha avvertito Kobler. In un assalto della scorsa settimana, l’ISIS ha ucciso 17 persone, decapitando molti di loro. Il gruppo terrorista ha condotto molte decapitazioni e altre atrocità nella loro roccaforte a Sirte.

“La presenza dell’ISIS in Libia continua a essere una minaccia urgente e crescente, non solo per la Libia stessa, ma anche per la regione e oltre. La lotta contro l’estremismo violento può essere portata avanti solo sotto la guida un governo di unità nazionale che mette al primo posto le sfide più immediate del paese e le aspettative del popolo libico,” ha sottolineato l’Inviato Speciale.

Parlando di uguaglianza di genere, Kobler ha riferito al Consiglio di Sicurezza che sta continuando ad incoraggiare una maggiore partecipazione delle donne alla vita politica, in particolare chiedendo che il 30% del ministri del nuovo governo sia composto da donne. “Sfortunatamente, le mie richieste non sono state ascoltate,” ha detto Kobler.

L’Inviato Speciale ha concluso il suo rapporto sottolineando come i paesi confinanti la Libia stanno soffrendo le dirette conseguenze dell’instabilità libica e per questo Kobler è più che intenzionato a coinvolgerli per favorire il raggiungimento di una soluzione politica.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

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