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Ban Ki-moon ribadisce il supporto dell’ONU alla Colombia nella strata verso la pace, nonostante gli elettori abbiano rifiutato l’accordo di tra il Governo e le FARC

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4 ott - Sulla scia del referendum che ha visto i “no” all’accordo di pace firmato giorni fa dal Presidente della Colombia e le FARC prevalere sui “sì”, Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha espresso le sue osservazioni circa la determinazione delle due parti, affermandosi convinto che la pace possa ancora essere raggiunta. Il Segretario ha anche aggiunto che tutti i colombiani che si sono impegnati a porre fine al conflitto durato cinquant’anni non devono scoraggiarsi.

“In seguito ai risultati del plebiscito, il Segretario Generale accoglie con favore l’impegno pubblico del governo colombiano, delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo (FARC-EP) e delle forze politiche del paese a continuare le attività volte a porre fine al conflitto armato ed a costruire una pace durevole”, ha detto in una dichiarazione il portavoce di Ban Ki-moon. Ed ha aggiunto che “dopo più di cinque decenni di guerra, il popolo colombiano non si merita di meno”.

Esattamente una settimana fa, il Segretario-Generale si è recato a Cartagena assieme ad alcuni alti funzionari dell’ONU per assistere alla firma dell’accordo di pace, momento che ha rappresentato il culmine di un negoziato storico durato quattro anni, tra il Governo e le FARC-EP, per porre fine al conflitto di più lunga durata dell’occidente.

Il colloquio, che si è tenuto all’Avana, Cuba, ha permesso di raggiungere accordi su temi chiave come la partecipazione politica, i diritti fondiari, le droghe illecite, i diritti delle vittime e la giustizia di transizione. Tra gli altri futuri sviluppi, il Governo e le FARC hanno annunciato per il mese di maggio un accordo per il rilascio e la reintegrazione dei bambini-soldato dalle forze di opposizione. Le parti hanno inolter annunciato la costituzione di una sottocommissione di genere per rafforzare la voce delle donne in merito al processo per raggiungere la pace.

Quando il cessate il fuoco è stato concordato tra le due parti, su loro richiesta, il Consiglio di Sicurezza ha stabilito e successivamente appoggiato in modo unanime il mandato della Missione ONU in Colombia. Compito di tale missione: la verifica del cessate il fuoco e della deposizione delle armi.

Tuttavia, l’accordo è stato sottoposto a referendum la scorsa domenica ed è stato respinto dall’opinione pubblica.

Secondo il portavoce di Ban Ki-moon, “mentre vengono intrapresi sforzi politici per valutare la strada da percorrere, il Segretario Generale è convinto che si debba fare di tutto per mantenere la calma ed impedire un ritorno alla violenza. Egli ha elogiato le parti coinvolte per il  loro impegno nel mantenere il cessate il fuoco dichiarato il 29 agosto, così come espresso dal Presidente Juan Manuel Santos ed il Comandante delle FARC-EP, Timoleòn Jiménez”.

In aggiunta alla dichiarazione del portavoce del Segretario Generale, il capo dell’ONU ha incaricato il suo Rappresentante Speciale, Jean Arnault, di recarsi all’Avana per proseguire le consultazioni con le parti.

Intanto, lunedì 3 ottobre, la missione ONU in Colombia ha verificato la distruzione di 620 kg di munizioni ed esplosivi da parte delle FARC-EP.

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