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Commento del Segretario Generale alla Conferenza di Bruxelles sull'Afghanistan

134perarticolo

5 ott - Grazie Signori e Signore,

Signor Mohammad Ashraf Ghani, Presidente della Repubblica islamica dell’Afghanistan,

Signor CEO Abdullah Abdullah dell’Afghanistan

Signor Presidente Donal Tusk e Signora Federica Mogherini dell’Unione Europea

Eccellenze, onorabili ministri, illustri ospiti, signori e signore,

Siamo qui oggi per riaffermare la nostra collaborazione di lunga data con il popolo dell’Afghanistan all’insegna di pace, crescita inclusiva e sviluppo sostenibile.

Due anni fa, a Londra, il governo dell’Afghanistan ha intrapreso un chiaro sentiero verso il suo futuro, un sentiero che prevedere misure anti-corruzione, riforme di governo e un piano per porre fine all’economia illecita.

Nonostante la presenza di sfide e problematiche complesse, il Governo ha fatto importanti passi avanti verso la promozione della trasparenza e della responsabilità e verso il miglioramento dei servizi pubblici.

Lodo in particolare la creazione del Centro di Giustizia Anti-Corruzione, il rafforzamento dei processi di bilancio e acquisizione, l’accresciuta collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale e il recente ingresso del Paese nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

L’Afghan National Peace and Development Framework dà ulteriore forma alle priorità di sviluppo del Paese per i prossimi cinque anni.

Aumentare la credibilità del processo elettorale attraverso una riforma è cruciale, e le Nazioni Unite sono pronte a supportare gli sforzi del Paese in questo senso. 

Ovviamente, il goal ultimo dell’agenda di riforme è un sostanzialmente cambiamento nella vita delle persone.

La Carta dei Cittadini, uno dei Programmi di Priorità Nazionali presentati oggi, è uno strumento in grado di mettere meglio in relazione la popolazione con il Governo.

Deve inoltre essere garantita una maggior presenza delle donne afghane nella vita sociale e politica del Paese. Per questo, è essenziale assicurare e promuovere i diritti  e l’emancipazione delle donne.

Sono lieto di constatare che l’emancipazione femminile costituisce una parte cruciale dei nuovi Programmi di Priorità Nazionali. Accolgo con piacere l’impegno del Presidente Ghani e dell’Afghanistan in generale a rendere partecipi le donne in tutti gli aspetti di creazione e mantenimento della pace, e a implementare la risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza su Donne, Pace e Sicurezza attraverso il Piano di Azione Nazionale. Incoraggio inoltre il governo afghano a far sì che ci siano ulteriori progressi al riguardo.

Accolgo con piacere anche l’impegno del governo a sostenere l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che è cruciale per ridurre la povertà, per affrontare l’insicurezza alimentare e la malnutrizione dei bambini, per migliorare il tasso di alfabetizzazione e per promuovere l’emancipazione di donne e ragazze.

Purtroppo, le violenze in corso continuano a mietere un numero devastante di vittime. La presenza di un conflitto armato rimane l’ostacolo principale per il raggiungimento del futuro prospero che il popolo afghano merita.

Il numero record di vittime civili e il numero in crescita di persone costrette ad abbandonare le loro case mi preoccupano molto.

Solo quest’anno, più di un milione di afghani sono stati costretti a spostarsi, sia internamente all’interno dell’Afghanistan, o attraverso il confine con altri Paesi.

Dobbiamo continuare a lavorare insieme a supporto del processo di pace in Afghanistan e nella regione.

Signor Presidente

Signore e Signori,

Quattro anni fa a Tokio, la comunità internazionale ed il Governo dell’Afghanistan hanno costituito una partnership fondata sulla responsabilità reciproca.

Oggi, tale principio continua a fare da guida ai nostri impegni condivisi per un futuro prospero e di pace a favore della popolazione afghana.

Il popolo dell’Afghanistan, nel suo sforzo per ricostruire il paese, ha potuto contare sull’assistenza per lo sviluppo internazionale.

Al fine di consolidare i vantaggi ottenuti, il supporto internazionale rimane fondamentale per gli anni a venire.

Esorto tutte le parti ad impegnarsi per la promozione di un’agenda volta ad accrescere e rafforzare le opportunità di sviluppo per il popolo afghano e per far fronte alla povertà endemica.

Dobbiamo assicurare che l’assistenza sia prevedibile, che sia plasmata da un’impegno costante per la responsabilità reciproca e l’efficacia degli aiuti, e che sia in linea con le priorità del Governo Afghano, così come sono state consolidate dal Quadro Generale per lo sviluppo e la pace nazionale afghani.

I sostanziali livelli di assistenza che questa Conferenza si prefigge possono essere giustificati – al popolo afghano ed ai paesi donatori – solo se le vite dei cittadini aghani miglioreranno in modo visibile e sostenibile.

Sia la pace sia la prosperià in Afghanistan richiedono un supporto ed un impegno regionale consistente, anche tramite mezzi come il Processo di Istanbul.

Devo elogiare l’impegno attivo del Governo afghano con i partner regionali e la sua visione di coesione che rappresenta un fondamento importante per la crescita economica.

Invito tutti i partner regionali dell’Afghanistan a cogliere queste opportunità di cooperazione e a fare la loro parte per riuscire a costruire un futuro prospero e di pace.

L’evento sulla cooperazione delle infrastrutture regionali è un’opportunità tempestiva non solo per costruire strade e ferrovie, ma anche fiducia e buone relazioni di vicinato. 

Signor Presidente

Eccellenze,

Signore e Signori,

Gli impegni di questa Conferenza offrono un’occasione cruciale per i prossimi quattro anni. Il governo di unità nazionale deve mantenere la propria unità di intenti.

Il mio messaggio è chiaro: Mantenere l’Afghanistan sulla strada verso la stabilità, la responsabilità e una maggiore autosufficienza. Costruire ponti. Mettere il popolo afghano al primo posto.

Insieme, dimostriamo ai cittadini afghani uno spirito di cooperazione e di accordo sulla via che conduce al progresso.

Le necessità sono enormi, e le sfide troppo grandi per non fare di più.

Le Nazioni Unite sono impazienti di collaborare con tutti voi per offrire supporto all’Afghanistan e per rinforzare la leadership e titolarità afghana dell’agenda di riforme sostenibili.

Condividiamo un legame nato decine di anni fa. Il mese prossimo sarà contraddistinto dal 70° anniversario dell’adesione dell’Afghanistan all’ONU.

Mi congratulo con l’Afghanistan per questa tappa e ribadisco ancora una volta l’impegno durevole delle Nazioni Unite per un futuro stabile, prospero e democratico.

Conto sulla forte leadership del presidente Ghani e del CEO Abdullah Abdullah in qualità di leader del governo di unità nazionale.

Eccellenze, Signore e Signori, traiamo il meglio dall’opportunità odierna in modo da assicurare progressi che migliorino la vita di tutte le persone afghane.

Grazie per la vostra leadership e il vostro impegno.

Grazie.

SDG Poster 2018 2

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