Sabato, 20 Luglio 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

L’allarme lanciato dall’ONU: Aleppo rischia di diventare un “gigantesco cimitero”

stephen o brien unric italy

1 dic - “Incessanti, struggenti immagini di persone uccise, insanguinate ed esauste”, “Aleppo è un enorme cimitero”: sono queste le dichiarazioni preoccupanti contenute nell’allarme lanciato da Stephen O’Brien, Sottosegretario ONU per gli affari umanitari e Coordinatore delle emergenze, in merito alla drammatica situazione in Siria, ed in particolar modo nei quartieri orientali di Aleppo da cui sono recentemente fuggiti migliaia di civili (secondo fonti ONU gli sfollati sarebbero circa 50.000), con appresso i pochi beni che sono riusciti a recuperare dalle loro abitazioni.

Nel suo sollecito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a riunire gli Stati membri per porre una fine immediata alla brutalità del conflitto siriano, Stephen O’Brien ha detto di aver assistito “negli ultimi giorni, settimane e mesi a una pioggia di bombe e mortai lanciati su aree civili, abitazioni, scuole, strutture mediche, stazioni elettriche e per l’acqua potabile e mercati pubblici”, aggiungendo che per molti residenti di Aleppo est potrebbe essere già troppo tardi e che il rispetto e la protezione dei civili (e delle infrastrutture civili) è un’assoluta priorità.
 
Stamani l’artiglieria del governo di Damasco è arrivata a colpire altri civili in fuga, uccidendo 45 persone, ma si tratta solo dell’ultima di una serie di stragi prodotte dall’intensificarsi dei raid aerei nelle ultime due settimane, i quali hanno interessato la parte est dell’iconica città. Staffan de Mistura, Inviato speciale del Segretario generale ONU per la Siria, ha comunicato al Consiglio di Sicurezza in una video conferenza che “è probabile che altre migliaia di civili fuggiranno se i combattimenti continuano” e proprio per questo è fermamente convinto della necessità della presenza di Ali Al-Za’tari, Coordinatore umanitario a Damasco, e dei memebri internazionali del UN Country Team ad Aleppo per unirsi agli operatori umanitari già impegnati ad assistere la popolazine civile.
 
Dire che la situazione è drammatica è riduttivo se pensiamo che tutti i bambini siriani al di sotto dei cinque anni non hanno conosciuto altro che la guerra, ha detto Geert Cappelaere, Direttore Regionale UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa. Decine di milgiaia sono stati uccisi, altri sono stati sradicati dal loro Paese e troppi sono stati privati delle cure mediche basilari e di acqua potabile sicura. “I bambini stanno vivendo un incubo”, ha aggiunto Cappelaere, perciò “l’UNICEF rinnova l’invito a tutte le parti a sospendere l’occupazione della Siria e a facilitare l’immediato e incondizionato accesso degli aiuti umanitari in tutte le aree del Paese”.
 
Per ulteriori approfondimenti, clicca qui.

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px