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Migrare dovrebbe essere un atto di speranza, dice Antonio Guterres presentando il proprio rapporto sulle migrazioni

Gutierres General Assembly

12 gen - Le migrazioni richiedono una risposta di dimensione realmente globale, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite delineando la propria visione sugi passi concreti che il mondo può adottare nel 2018 per ottimizzare il contributo che milioni di migranti già rendono alle nostre società e ricercando il consenso su una serie di azioni che garantiscano che i diritti di tutti i migranti siano pienamente rispettati.

“Voglio essere chiaro: quello migratorio è un fenomeno globale positivo, che alimenta la crescita economica, riduce le inuguaglianze, connette società diverse e ci consente di affrontare l’ondivago andamento demografico di crescita e declino della popolazione”, ha detto Antonio Guterres al lancio a New York del proprio rapporto, Making Migration Work for All.

Globalmente, i migranti contribuiscono positivamente allo sviluppo internazionale, sia attraverso il loro lavoro sia in virtù delle rimesse che inviano ai Paesi di provenienza.Lo scorso anno le rimesse sono ammontate a 600 miliardi di dollari, il triplo di tutto l’aiuto allo sviluppo.

“La maggioranza dei migranti vive e lavora legalmente”, ha notato il Segretario Generale, aggiungendo che “altri vivono nell’ombra, senza tutela legale e senza la possibilità di dare un contributo pieno alla società”.

Una “minoranza disperata di essi” ha perfino messo a repentaglio la propria esistenza per entrare in Paesi dove li attendono sospetti e abusi, ha continuato Guterres, sottolineando che se ne vede l’impatto non solo nelle crisi umanitarie che colpiscono quanti di loro si mettono in cammino, violandone orribilmente i diritti fondamentali, ma anche nella percezione pubblica che erroneamente vede il processo migratorio come incontrollato, con la conseguenza di un aumentato grado di diffidenza e l’adozione di politiche che cercano di arrestare anzichè facilitare questo movimento umano.

Inoltre, le autorità che erigono ostacoli alle migrazioni finiscono poi con un autolesionismo economico, imponendo barriere che pregiudicano la possibilità di soddisfarne le necessità lavorative in maniera ordinate e legale.

“Peggio ancora, questi stati incoraggiano l’immigrazione irregolare senza volerlo”, ha dichiarato Guterres, specificando che aspirant migranti , cui è negato il diritto legale a muoversi, ripiegano inevitabilmente su metodi irregolari che ne accrescono la vulnerabilità olte a ledere l’autorità dei governi.

Chiedo che ci si concentri sugli apsetti abbondantemente positive delle migrazioni e che fatti, e non pregiudizi, siano la base di partenza per fare fronte a tali sfide.

Il miglior modo per i governi di porre fine allo stigma di illegabilità e abusi sui migranti è l’adozione di canali legali per le migrazioni e di politiche di cooperazione allo sviluppo che tengano in considerazione la mobilità umana.

Nel rapporto, che funge anche come il principale contributo di Guterres al documento negoziale a partire dal quale si svilupperanno i negoziati per l’adozione del proposto Accordo globale per migrazioni sicure, ordinate e regolari, il Segretario Generale ha chiesto uno sforzo concertato affinchè l’attuazione di dichiarazion e impegni sulle migrazioni sia solidamente radicata nei diritti umani.

 “La sfida primaria di fronte a noi consiste nel massimizzare i benefici delle migrazioni piuttosto che ossessionarci a minimizzarne i rischi: una solida base di precedenti rivela che,malgrado i tanti reali problemi, dalle migrazioni traggono benefci economici e sociali sia i migranti sia le comunità di accoglienza”, ha detto Guterres, aggiungendo che “il nostro compito fondamentale è espandere le opportunità che ilfenomeno migratorio offre a noi tutti”.

Il rapporto evidenzia il ruolo chiave che tutte le parti in causa - istituzioni locali, società civile, organizzazioni regionali, media, mondo accademico e i migranti stessi – svolgono, rilevando che il sistema ONU deve essere meglio dotato per sostenere l’attuazione e il monitoraggio dell’Accordo globale. “Intendo rafforzare la nostra maniera di lavorare sul tema, in linea con le riforme che ho proposto dell’amministrazione e del sistema dello sviluppo dell’Organizzazione”, ha dichiarato  Guterres.

Intervenendo al lancio del rapporto, Louise Arbour, la Rappresentante speciale del Segretario Generale per le Migrazioni internazionali, ha sottolineato quanto sia importante trattare i migranti, compresi quelli irregolari, con dignità e rispetto.

 “Tutti traggono beneficio da una corretta disciplina legale delle migrazioni, che sia correttamente applicata e che permetta ambienti sicuri e inclusivi per i migranti e per le comunità di accoglienza”, ha detto Arbour. “Molti progressi sono stati fatti nell’affrontare aspetti difficili delle migrazioni, ma l’accresciuto livello di sensibilità non ha sempre trovato riscontro nell’opinione pubblica mondiale: recenti reazioni rispetto alle migrazioni internazionali sono state fonte di preoccupazione. Sarà fondamentale stabilire un terreno comune come premessa per un accordo globale che giovi a tutti: Stati, migranti e comunità di accoglienza”, ha concluso Louise Arbour.

SDG Poster 2018 2

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