Mercoledì, 17 Luglio 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Cos'è il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare

Global Compact Migration

9 dicLa Conferenza Intergovernativa per l'adozione del Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare avrà luogo il 10 e l’11 dicembre a Marrakech, in Marocco. È prevista una partecipazione di altissimo livello, che comprenderà capi di Stato e di Governo, alti funzionari delle Nazioni Unite, ONG, membri della società civile e rappresentanti del settore pubblico e privato. Il Segretario Generale António Guterres, la Presidente dell'Assemblea Generale, María Fernanda Espinosa Garcés e un membro del Governo Marocchino apriranno la conferenza. La Rappresentante Speciale per le Migrazioni Internazionali, Louise Arbor, fungerà da Segretario Generale per la conferenza.

Il programma di lavoro comprenderà un dibattito in plenaria nelle due giornate in cui gli Stati Membri avranno l'opportunità di confermare i loro impegni politici nei confronti del Global Compact for Migration (GCM).

Verranno inoltre sostenuti due dialoghi, aventi ciascuno un oratore principale e tre partecipanti. Il primo avrà l’obiettivo di promuovere l'attuazione del Global Compact for Migration (GCM), con la ex Segretario di Stato americano, Madeleine Albright, come oratore principale. Il secondo verterà su partenariati e iniziative innovative per il futuro e avrà come oratore principale la ex Presidente della Liberia e presidente del Gruppo di Alto Livello sulla Migrazione Internazionale in Africa, la signora Ellen Johnson Sirleaf.
 
Di seguito trovate ulteriori informazioni per promuovere il GCM e la conferenza a Marrakech:

Punti Chiave OSRSGIM (16 novembre 2018)

Sul Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare

  • Il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare (GCM) è il primo accordo stipulato tra diversi governi su un approccio comune alla migrazione internazionale in tutti i suoi aspetti. Fornisce un programma per la cooperazione in materia di migrazione.
  • Il GCM non è legalmente vincolante. Pertanto, non deve nascere alcun obbligo giuridico sotto legislazione nazionale o internazionale per gli Stati partecipanti. Il documento è un esito concordato attraverso trattative intergovernative ed è compito di ciascuno Stato determinare le sue decisioni future.
  • Il GCM delinea 23 obiettivi riguardanti ogni aspetto della migrazione. Ogni obiettivo comprende un fine generale e una serie di possibili azioni, tratte dalle migliori pratiche, che gli Stati possono scegliere di utilizzare per attuare le loro priorità nazionali riguardanti la migrazione.
  • Esempi di questioni includono la richiesta di dati migliori per sostenere delle politiche basate su elementi concreti; la necessità di promuovere assunzioni etiche e standard lavorativi dignitosi; maggior impegno effettivo nella lotta contro la tratta di esseri umani; nel porre un freno al contrabbando, e nel salvare vite; come sfruttare al meglio il contributo dei migranti nello sviluppo e nella promozione dello scambio di conoscenze; e il bisogno di rafforzare la cooperazione per facilitare rimpatri sicuri e dignitosi.
  • Vi sono due elementi chiave presenti in tutto il documento. Primo, il rispetto della sovranità nazionale: le politiche migratorie meglio adatte per un paese non lo sono necessariamente per altri; gli Stati, soggetti alle attuali norme e leggi internazionali, rimangono liberi di determinare le proprie politiche migratorie. Secondo, che il mezzo più efficace per l’attuazione di una politica migratoria nazionale è la collaborazione internazionale.
  • Il documento del GCM è stato approvato in seguito a un periodo di consultazioni e trattative lungo 18 mesi, guidato dagli Stati Membri, che includeva la partecipazione di un vasto numero di parti: la società civile; i parlamenti; i sindaci; i settori privati; i sindacati; e altri.
  • Il GCM è importante perché:
  • Ha ottenuto il supporto della maggior parte degli Stati Membri;
  • Ha realmente una prospettiva globale, riconosce l’universalità della migrazione;
  • Il suo scopo non è quello di fermare o promuovere la migrazione ma di facilitare una mobilità ben organizzata;
  • Gli Stati Membri si impegnano a revisionare periodicamente i progressi nel loro programma di migrazione condiviso, portando per la prima volta nelle Nazioni Unite la migrazione nella sua totalità.

Sull’importanza della conferenza intergovernativa a Marrakech

  • Lo scopo della conferenza a Marrakech è di adottare formalmente il GCM approvato dagli Stati Membri delle Nazioni Unite il 18 luglio 2018. Come passo successivo, verrà chiesto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di sostenere il GCM sotto forma di risoluzione.
  • La conferenza verrà aperta dal segretario generale e dal presidente dell’Assemblea generale e si svolgerà in due giorni (10-11 dicembre). Parteciperanno le più alte cariche del governo; e coinvolgerà un vasto numero di partner non governativi.
  • L’enfasi della conferenza, con le sue specifiche discussioni sull’attuazione, innovazione e collaborazione, verterà sull’incoraggiamento del pensiero creativo e cooperativo riguardante l’intera serie di obbiettivi del GCM.
  • La conferenza di Marrakech sarà preceduta (8-9 dicembre) da circa 60 eventi, organizzati dai governi, dai partner delle Nazioni Unite, dalla società civile, dalle organizzazioni regionali, e altri partecipanti, per discutere una serie di questioni riguardanti la migrazione al fine di promuovere l’attuazione del GCM.

Messaggi chiave da parte dell’Incaricato Speciale del Segretariato Generale per la Migrazione Internazionale (16 novembre 2018)

Sistema di supporto ONU

  • Il Segretariato Generale ha stabilito un Sistema delle Nazioni Unite sulla migrazione, coordinato dall’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, per garantire una risposta sistemica di supporto nell’attuazione del trattato GCM (Global Compact for Migration).
  • Il Sistema è costituito da enti delle Nazioni Unite aventi la competenza e la capacità di assicurare un supporto effettivo, tempestivo e coordinato nell’introduzione degli Stati Membri del GCM.

Lo Status giuridico del GCM

  • Il GCM, in seguito all’approvazione di dicembre, sarà un patto non legale, una struttura cooperativa, punto che viene reso in modo esplicito nel documento.
  • Il GCM ha lo scopo di favorire la cooperazione internazionale tra gli Stati coinvolti.
  • Sostiene la sovranità degli Stati e conferma le esistenti norme relative alla legge internazionale, ad esempio per quanto riguarda i diritti umani.
  • In quanto patto non legale, il testo è un risultato concordato dalle negoziazioni intergovernative sostenute precedentemente nell’anno.
  • Ogni Stato ha il compito di accertare l’applicazione del GCM nelle politiche nazionali.

Cambiamento climatico e migrazione

  • Anticipando gli schemi sulla mobilità delle persone, il GCM tratta l’assistenza umanitaria e la protezione necessaria alle persone che sono obbligate a lasciare le loro case a causa degli effetti dannosi del cambiamento climatico – entrambi in seguito a lenti o improvvisi insorgere di disastri.
  • Il GCM ribadisce che esistono accordi internazionali per far fronte al cambiamento climatico come l’accordo di Parigi e lo schema di Sendai per la Riduzione del Rischio di Catastrofi (Disaster Risk Reduction). Incoraggia peraltro gli Stati Membri ad impegnarsi su iniziative statali di volontariato inerenti a questo settore.

I Flussi Migratori e le Dimensioni Umanitarie

  • Gli andamenti dei flussi migratori sono diffusi in tutto il mondo e comprendono pericolose rotte via mare e altrettanto rischiose via terra.
  • Diverse categorie di persone si stanno spostando contemporaneamente. Utilizzano gli stessi passaggi, gli ingressi clandestini e modalità di viaggio precarie; affrontano rischi analoghi, senza distinzioni sui motivi dei loro spostamenti.
  • Il GCM intende far fronte a questo, senza creare nuove categorie legali di persone in fuga. Tutto questo non sarà semplice e richiederà, nell’immediato, sforzi congiunti per salvare vite, sia per verificare la situazione sia per condividere la responsabilità nel garantire un’assistenza efficace e delle soluzioni a lungo termine per tutti coloro che, per qualsiasi ragione, non possono tornare a casa.      

Diritti umani e migrazione

  • Il Global Compact è la riaffermazione che i diritti umani riguardano tutti noi, indipendentemente dallo status di migrante. È quanto sottolineato dal GCM – Global Compact for Migration –che pone ulteriore attenzione sui più vulnerabili, compresi i minori.
  • La realtà è tuttavia più complessa. Molti migranti, compresi milioni di minori, continuano a spostarsi e a vivere in condizioni precarie, enormemente esposti ad abusi di ogni sorta. Molti minori migranti continuano a essere collocati in luoghi di reclusione nonostante i gravi e durevoli effetti di tali misure sulla loro salute e il loro sviluppo. Nell’attuazione del GCM, è essenziale continuare a spingere per l’adozione di una governance della migrazione basata sul rispetto dei diritti umani, inclusa la costante salvaguardia degli interessi dei minori.

Come cambierà il mondo dopo l’adozione del GCM?

  • Obiettivo primario del Global Compact è quello di fornire un quadro di riferimento per il futuro.
  • Alcuni obiettivi possono essere immediatamente raggiunti, Non ci sono ad esempio ostacoli per l’immediata riduzione dei costi di transazione sulle rimesse dei migranti. Alcuni per contro – come la creazione di ambienti in cui le persone non si sentano costrette ad abbandonare la propria casa – possono essere raggiunti nel tempo.
  • L’adozione del GCM rappresenta una pietra miliare, ma la vera chiave è la sua attuazione. Se attuata in maniera efficace, nel lungo termine prevarrà la legalità che rafforzerà la sicurezza, lo sviluppo e i diritti umani in tutti i paesi.

Paesi che si ritirano dal GCM

  • Il GCM è il risultato di diciotto mesi di estese consultazioni e negoziazioni fra gli Stati Membri appoggiati da un’ampia varietà di partner.
  • È sempre deplorevole quando uno Stato Membro si dissocia da un processo multilaterale, soprattutto quando tale processo è così rispettoso delle specificità nazionali.
  • Gli Stati devono ovviamente calibrare le proprie scelte politiche in base a considerazioni nazionali, e il GCM raccoglie un insieme di opzioni o buone pratiche a cui attingere nella formulazione e attuazione di tali opzioni. Il GCM fornisce inoltre un quadro di riferimento per la cooperazione fra stati essenziale all’efficace attuazione delle politiche nazionali.

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px