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"Uniti per riformare", le proposte del Segretario Generale Antonio Guterres

Guterres bandiere

15 gen - Dall'inizio del suo mandato nel gennaio 2017, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha formulato delle proposte per riformare le Nazioni Unite. Per migliorare l'adempimento del proprio mandato, le Nazioni Unite stanno apportando cambiamenti radicali nelle seguenti aree:

Sviluppo. L'Agenda 2030 esige cambiamenti radicali al sistema di sviluppo delle Nazioni Unite al fine di far emergere una nuova generazione di squadre nazionali incentrate su uno strategico Quadro delle Nazioni Unite per l’Assistenza e lo Sviluppo e presiedute da un Coordinatore imparziale, indipendente e con piene facoltà.

Gestione. Un nuovo modello di gestione per il Segretariato e un ONU che renda autonomi e responsabili i manager e il personale, semplifichi le procedure, aumenti la trasparenza e migliori l'adempimento del nostro mandato.

Pace e Sicurezza. Gli obiettivi generali della riforma sono di dare priorità alla prevenzione e sostenere la pace; migliorare l'efficacia e la coerenza delle operazioni di pace e delle missioni politiche speciali e indirizzarsi verso un pilastro di pace e sicurezza unico ed integrato.

"L'obiettivo della riforma è un ONU del ventunesimo secolo incentrato più sulle persone che sulle procedure, più sui risultati e meno sulla burocrazia. La vera prova della riforma sarà misurata in risultati tangibili nelle vite delle persone che serviamo - e nella fiducia di coloro che sostengono il nostro lavoro."

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres
27 novembre 2018

 

Riforma per lo sviluppo

Migliori risultati per tutti. Ovunque.

La nostra promessa di dignità, prosperità e pace per un Pianeta migliore.  L'Agenda 2030 richiederà cambiamenti coraggiosi al sistema di sviluppo delle Nazioni Unite per far emergere una nuova generazione di squadre nazionali, incentrata su un quadro strategico di assistenza allo sviluppo delle Nazioni Unite e guidato da un coordinatore locale imparziale, indipendente e dotato di poteri.

Il 1 ° gennaio, il sistema di sviluppo delle Nazioni Unite intraprende un programma di riforma per la trasformazione. Alla guida di questa trasformazione è il nuovo Coordinatore Locale del sistema, che pone i paesi in prima linea. Insieme, rafforzeremo l'Agenda 2030 a livello nazionale. Raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) ovunque è una promessa che non possiamo permetterci di infrangere. Si tratta di servire tutti gli individui e di tutti i Paesi: nessuno deve essere lasciato indietro.

Riposizionando il sistema di sviluppo delle Nazioni Unite

Una nuova generazione di squadre nazionali delle Nazioni Unite

  • UNDAF - Quadro di Assistenza allo Sviluppo delle Nazioni Unite 
  • Revisione ufficio multinazionale

Rafforzare il ruolo del sistema di coordinatori locali

  • Piano di implementazione per la fase di avvio

Rinnovamento dell'approccio regionale  

Direzione strategica, supervisione e responsabilità per risultati a livello di sistema

  • Il documento strategico a livello di sistema

Finanziamento del sistema di sviluppo delle Nazioni Unite 

  • I Patti di Finanziamento e le Colloqui per il finanziamento

 

Prosecuzione degli sforzi di riposizionamento del sistema per lo sviluppo delle Nazioni Unite a livello globale, regionale e nazionale

Una nuova visione per il coordinatore locale

Con la riforma, le funzioni del coordinatore locale sono ora separate da quelle del rappresentante locale del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite.

Squadra di transizione

La squadra di transizione, guidata da Gunilla Olsson, Svezia, fornisce una guida strategica e una supervisione di tutti gli aspetti del riposizionamento del sistema di sviluppo delle Nazioni Unite. La squadra di transizione riferisce al Vice Segretario Generale e lavora a stretto contatto con il Consigliere Speciale del Segretario Generale sulle Riforme, sig. Jens Wandel.

Riforma del management

Garantire un futuro migliore per tutti 

Il Segretario Generale António Guterres ha proposto un nuovo modello di gestione del Segretariato. Per affrontare le sfide globali e per rimanere attuali in un mondo in rapida evoluzione, Guterres prevede che l’Organizzazione delle Nazioni Unite possa attribuire più autorità ai dirigenti e ai funzionari, semplificare le procedure, aumentare l’obbligo di rendiconto e la trasparenza, migliorare l’esecuzione dei propri mandati.

Perché due nuovi Dipartimenti?

La proposta di riorganizzare i due Dipartimenti  esistenti, ovvero il Dipartimento di Supporto sul Campo e il Dipartimento di Gestione, in due nuovi dipartimenti, il Dipartimento di Strategia di gestione, Politica e Conformità, e il Dipartimento di Supporto Operativo, ha come obiettivo, per le strutture di gestione delle Nazioni Unite, quello di garantire un supporto migliore agli alti dirigenti nel raggiungere efficacemente il programma e il mandato conferito.

Aree prioritarie di miglioramento

Dopo averne dato comunicazione a tutti gli Organismi del Segretariato e agli Stati Membri, il Segretario Generale ha identificato sei aree prioritarie su cui focalizzare la riforma del management:

  • Velocizzare e migliorare la capacità di risposta dell’erogazione dei servizi
  • Instaurare una maggior coesione tra le strutture di gestione
  • Potenziare la cultura della gestione dei risultati
  • Garantire un’efficace gestione delle risorse per l’esecuzione del mandato
  • Accrescere la trasparenza e la rendicontazione
  • Aumentare la fiducia tra gli Stati Membri e il Segretariato.

Le riforme per pace e sicurezza

Ristrutturare i pilastri di pace e sicurezza

Gli obiettivi generali della riforma sono di rendere prioritaria la prevenzione e sostenere la pace; aumentare l'efficacia e la coerenza delle operazioni di mantenimento della pace e delle missioni politiche speciali; creare un unico pilastro di pace integrato e armonizzarlo con i pilastri di sviluppo e diritti umani per creare una maggiore coerenza e coordinazione tra gli stessi.

I cinque elementi della Riforma

Creare un Dipartimento per gli Affari Politici e Peacebuilding e un Dipartimento per le Operazioni di Pace

Creare un’unica struttura politico-operativa sotto la guida del Segretario Generale Aggiunto con responsabilità regionali, che riferirà al Sottosegretario Generale per gli Affari Politici e Peacebuilding e per le Operazioni di Pace.

Stabilire un Gruppo Permanente di Responsabili del Segretario Generale e Sottosegretario Generale per gli Affari Politici e Peacebuilding e per le Operazioni di Pace.

Migliorare determinate aree di priorità per garantire coerenza e coordinazione all'interno del pilastro di pace e sicurezza.

Introdurre una serie di cambiamenti non strutturali nel funzionamento del pilastro di pace e sicurezza.

Quale sarà il ruolo di questi due nuovi dipartimenti?

Il Dipartimento per gli Affari Politici e Peacebuilding (DPPA) unirà le responsabilità strategiche, politiche e operative dell'attuale Dipartimento per gli Affari Politici (DPA) alle responsabilità di consolidamento della pace dell'Ufficio di Supporto al Peacebuilding (PBSO) Il DPPA avrà una responsabilità globale sulle questioni politiche e di costruzione della pace, gestirà una gamma di strumenti e incarichi durante l'intera durata dei conflitti allo scopo di garantire un approccio più olistico nel prevenirli e risolverli, assistenza elettorale, costruzione e sostegno della pace. Offrirà inoltre consulenza, orientamento e sostegno di carattere strategico, politico, operativo e gestionale a tutte le missioni politiche speciali.

Il Dipartimento per le Operazioni di Pace (DPO) costituirà un "centro di eccellenza" integrato per le operazioni delle Nazioni Unite, si occuperà di prevenire, affrontare e gestire i conflitti così come mantenere la pace nei paesi in cui le operazioni di pace risultano di sua competenza. Ciò implica favorire e attuare accordi politici, fornire consulenza, orientamento e supporto di carattere strategico, politico e operativo integrato alle operazioni di pace; sviluppare strategie politiche, di sicurezza e integrate, e infine condurre analisi e pianificare le operazioni di pace, supportandole.

SDG Poster 2018 2

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