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L’IFAD lancia una campagna globale per garantire pari opportunità e dare più spazio alla voce delle donne rurali

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07 mar - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lancia una campagna volta a eliminare le diseguaglianze di genere nell’agricoltura evidenziando il contributo, spesso sottovalutato, delle donne dei paesi in via di sviluppo alle economie rurali, alle comunità locali e alla stabilità delle famiglie rurali - uomini, donne e bambini.

La campagna – “Real Groundbreakers” (Vere Pioniere) – mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e al tempo stesso a ottenere dai governi un sostegno maggiore per investimenti di cui si sente grande necessità. Attraverso la piattaforma digitale della campagna, donne e uomini di tutto il mondo possono esprimere la loro solidarietà all’1,7 miliardi di donne e ragazze delle aree rurali, sottolineando la necessità di eliminare le differenze di genere nella produzione agricola e garantire alle donne le stesse possibilità degli uomini di accedere a risorse e opportunità.

“Le donne delle aree rurali sono delle vere pioniere”, ha dichiarato Charlotte Salford, vicepresidente associato del Dipartimento per le Relazioni Esterne e la Governance dell’IFAD. “Coltivano la terra, producono alimenti, avviano imprese e introducono innovazioni, nonostante vivano in alcune delle aree più disagiate del mondo e si trovino ad affrontare condizioni estreme di diseguaglianza e povertà”.

La campagna di sensibilizzazione dell’IFAD si basa sulla consapevolezza che le donne costituiscono il 43 per cento della forza lavoro agricola nel mondo, ma hanno meno possibilità degli uomini di accedere a finanziamenti, diritti di proprietà sulla terra o strumenti di produzione che consentirebbero loro di trarre maggiore profitto dalla produzione agricola e uscire dalla povertà.

Secondo la pubblicazione Lo stato mondiale dell’alimentazione e dell’agricoltura, si stima che garantire alle donne le stesse possibilità degli uomini di accedere alle risorse produttive aumenterebbe i loro raccolti del 20-30 per cento, riducendo di 100-150 milioni il numero di quanti soffrono la fame.

Ulteriore incentivo a investire sulle donne rurali, un rapporto della Banca Mondiale che ha preso in esame tre paesi africani indica che garantire pari opportunità tra uomini e donne potrebbe fare uscire dalla povertà 238.000 persone in Malawi, 80.000 in Tanzania e 119.000 in Uganda.

La campagna rientra nell’impegno dell’IFAD per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione e ottenere che maggiori finanziamenti e investimenti vengano destinati a garantire alle donne maggiore potere decisionale.

“Garantire più potere decisionale alle donne si traduce in una maggiore produzione di cibo, alimentazione migliore per le famiglie e per i bambini, riduzione della povertà e maggiore accesso all’istruzione”, ha spiegato Salford.

“Eliminare le diseguaglianze di genere nel mondo agricolo comporterebbe vantaggi significativi per la società, aumentando la produttività, riducendo la povertà e la fame e promuovendo una crescita economica più equa", ha aggiunto.

“È una situazione vantaggiosa per tutti, che parte da maggiori investimenti pubblici a favore delle donne delle aree rurali. Per questo siamo così entusiasti di lanciare questa campagna di sensibilizzazione e lavorare insieme ad altri per garantire che il cambiamento avvenga su scala mondiale.”

SDG Poster 2018 2

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