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Giornata Mondiale per la lotta alla tubercolosi - Intervista a Antonietta Filia e Lanfranco Fattorini del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)

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22 mar - In occasione della Giornata mondiale contro la tubercolosi 2019 (che si svolge ogni anno il 24 marzo) Antonietta Filia e Lanfranco Fattorini del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) fanno il punto su questa malattia che, ancora oggi, rappresenta una delle 10 principali cause di morte nel mondo.

Dott.sa Filia, che impatto ha la Tb nel mondo e nel nostro Paese?

Si stima che nel 2017, nel mondo, 10 milioni di persone si siano ammalate di tubercolosi. L’Italia è un Paese a bassa incidenza dove ogni anno vengono notificati circa 4.000 nuovi casi. Anche se l’incidenza e la mortalità per Tb nel mondo sono in diminuzione è necessario che tutti i Paesi intensifichino gli sforzi per riuscire ad eliminare questa malattia. 

 Dott. Fattorini, cosa è la tubercolosi e come si trasmette?

La tubercolosi è una malattia infettiva e contagiosa causata da un batterio chiamato Mycobacterium tuberculosis. Si trasmette per via aerea ma la trasmissione del bacillo non è facilissima. Non tutte le persone che si infettano sviluppano la malattia immediatamente; il sistema immunitario, infatti, può far fronte all’infezione e il batterio può rimanere quiescente per anni. Tale condizione si chiama infezione tubercolare latente e ne è affetta un quarto circa della popolazione mondiale. Le persone con infezione tubercolare latente non hanno sintomi e non sono contagiose. Il 10% circa svilupperà la malattia attiva nel corso della propria vita.

Dott.sa Filia, come si cura la tubercolosi ed è prevenibile?

La Tb è una malattia curabile. Il trattamento della Tb consiste nell’uso di diversi farmaci per un periodo prolungato di tempo. Un trattamento regolare e completo è fondamentale per evitare l’insorgenza di ceppi resistenti a farmaci. Per prevenire la Tb  sono importanti la diagnosi precoce e il trattamento dei casi contagiosi, e l’identificazione dei casi di tubercolosi latente a rischio di riattivazione, a cui offrire un trattamento preventivo.

Dott Fattorini, in che modo l’ISS è impegnato nella lotta alla Tb?

L’Istituto Superiore di Sanità si occupa di diversi aspetti relativi alla Tb quali eventuali indagini epidemiologiche nel caso di focolai rilevati sul territorio, ricerca di base in campo immunologico e microbiologico, attività di sorveglianza della Tb farmacoresistente. Attraverso una Rete di 45 laboratori sentinella in 19 Regioni che inviano annualmente all’Istituto i dati sulla sensibilità dei ceppi di Tb ai farmaci antitubercolari è stato per esempio possibile stimare che in Italia la Tb multifarmacoresistente è in costante diminuzione dal 2006. Questa diminuzione in Italia, in generale è in linea con l’andamento discendente della Tb nel nostro Paese, in Europa e nel mondo e con l’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di eliminare la malattia entro il 2050. È dunque il momento” (It’s time) – come dice lo slogan della Giornata – di eliminare la Tb promuovendo accesso a diagnosi, prevenzione e trattamento.

SDG Poster 2018 2

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