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Favola di Agnese Bizzarri per la Giornata della Salute

Oggi Festegiamo la Giornata della Salute con una nuova Favola della scrittrice di libri per bambini Agnese Bizzarri.

                                                        Il TEMPO DELLA CURA

Indicazioni: chi si annoia per breve o lunga degenza ospedaliera legga questa. Si può rileggere infinite volte, così il tempo intanto passerà.

Posologia: più volte al dì, la cura richiede tempo, non abbiate fretta. Il senso della fretta allunga il tempo.

Sono l’orologio dell’ospedale. Vivo appeso alla grande sala delle accettazioni dove entrano le ammalate e gli ammalati. E potete capirmi è già detto tutto sono appeso! Il mio è un lavoro importante, fondamentale. Talvolta può apparire noioso perché sempre uguale ma non è così. Affatto. Mi commuovo ancora oggi ogni volta che arriva il tempo della guarigione. E c’è. E si rinnova.

Ascolto passare i secondi, i minuti, le ore, i giorni di chi deve stare qui ricoverato per poco o molto tempo. Il tempo di ognuno è vissuto a proprio modo.

Io sono il tempo della cura. Tutti hanno fretta, sono di corsa e non sopportano l’attesa. L’attesa non è più contemplata oggi. Io, ecco diciamo, sono un grande conoscitore delle attese.

Ci sono tante attese qui: quelle dell’arrivo di qualcuno che viene a trovarci. Un’attesa speranzosa e felice.

Quella del mangiare, non sempre qui si ha fame, anzi. Un’attesa che però scandisce le ore del giorno.

Quella della visita dei medici: un’attesa che fa paura, andrà bene? Massimo si tratterà di aspettare un po’ di più.

Quella del bere, spesso si ha sete, si beve anche per far passare il tempo.

Quella del cambio del letto: un’attesa pulita che cambia la giornata.

Quella dell’arrivo dei libri o dei giochi: un’attesa giocosa e di svago.

Quella dell’uscire dall’ospedale: la migliore delle attese.

Quello del guarire: l’attesa trionfante. Anelata e sognata.

Come potrei annoiarmi con una vita così? Quindi volevo dirvi, in quanto orologio e amico del tempo sono sempre con voi, in ogni attimo della vostra giornata e notte e mai vi lascio.

Non preoccupatevi, a tenervi compagnia ci sono io. Il tempo.

Quando sarete pronti vi regalerò il tempo della guarigione. Ora il tempo è mio: quello della cura.

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