18 giugno 2025 – “I discorsi di odio sono un veleno per la società. Hanno spianato la strada alla violenza e alle atrocità nei capitoli più bui della storia umana. Le minoranze etniche e religiose spesso ne pagano le conseguenze, subendo discriminazioni, esclusioni e danni.
Oggi, come ci ricorda il tema di quest’anno, i discorsi di odio viaggiano più velocemente e più lontano che mai, amplificati dall’intelligenza artificiale. Algoritmi e piattaforme digitali distorte diffondono contenuti tossici e creano nuovi spazi per molestie e abusi.
Il Patto digitale globale, adottato al Vertice del futuro, offre un percorso da seguire: chiede una cooperazione internazionale più forte per affrontare l’odio online, radicata nei diritti umani e nel diritto internazionale.
Per soffocare le voci dell’odio, abbiamo bisogno di collaborazioni a tutti i livelli: tra governi, società civile, aziende private e leader religiosi e comunitari. Dobbiamo contrastare le narrazioni tossiche con messaggi positivi e mettere le persone in condizione di riconoscere, rifiutare e opporsi ai discorsi di odio. La Strategia e il Piano d’azione delle Nazioni Unite sui discorsi d’odio guidano il cammino.
Anche i Principi globali per l’integrità dell’informazione, che ho lanciato l’anno scorso, sostengono e informano questi sforzi, mentre spingiamo per un ecosistema informativo più sicuro e umano.
Nel celebrare questa giornata, impegniamoci a utilizzare l’intelligenza artificiale non come strumento di odio, ma come forza per il bene. Restiamo uniti nel perseguire la pace, il rispetto reciproco e la comprensione per tutti.”