Dalla Costa d’Avorio a Marghera: storia di un viaggio a lieto fine

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, promuoviamo KABA, un breve documentario che racconta la storia di un ragazzo Ivoriano, dalla sua traversata del Mar Mediterraneo alla sua nuova vita in Italia. Kabaprodotto da Fabrica* è stato diretto da Alexandra Vogel** ed è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Refugees Welcome Italia***. 

Kaba è un ragazzo minorenne che vive una vita normale in Costa d’Avorio, fino a quando un giorno non gli cambia la vita. Dopo il suo turno in officina, seduto su una panchina mentre aspetta il fratello che lo passi a prendere, succede l’impensabile: si ritrova ad essere, suo malgrado, testimone di un omicidio. Una macchina con cinque persone a bordo si ferma, quattro uomini attaccano l’unica donna presente sul veicolo e uno di loro la uccide, ferendola mortalmente con un’arma da fuoco. Kaba vede tutto ementre i quattro si danno alla fuga, si accinge a prestare soccorso alla donna per la quale, purtroppo, non c’è più nulla da fare. 

Dopo questo episodio, inizia il lungo calvario di Kabache viene perseguitato per aver testimoniato alla polizia.  Iniziano così i pedinamenti, gli attacchi al suo datore di lavoro e a sua sorella: l’obiettivo è colpirlo. Kaba si trasferisce dunque nella capitale, sperando di far perdere le tracce di sé, ma purtroppo viene localizzato in fretta e barbaramente colpito in testa e accoltellato. Sopravvissuto all’attacco, si sveglia in ospedale: è in quel momento che Kaba capisce che l’unica soluzione è allontanarsi dalla Costa d’Avorio.

Quello che succederà in seguito non sarà un normale viaggio pianificato, ma un lungo percorso senza tappe né destinazioni precise. “Il mio viaggio per venire in Italia non era un viaggio programmato. L’Italia non era il mio obiettivo”, racconta Kaba. L’unico vero obiettivo è vivere in libertà e trovarsi un lavoro. Il suo viaggio lo porterà a dover fare una scelta impegnativa: attraversare il Mediterraneo, rischiando la vita su una barca in mezzo al mare oppure tornare a casa, rischiando di cadere nelle mani dei trafficanti di esseri umani.

 “Nel Mediterraneo o muori o arrivi in Italia”, afferma Kaba, sottolineando che, seppur minima, una possibilità di vita e riuscita nella traversata c’è. Attraversare il Mediterraneo è rischioso certo, ma paradossalmente lo è meno che rimanere in Libia o tentare di tornare a casa.

L’Italia, agli occhi di Kaba e dei tanti migranti in Libia, è un luogo di libertà. Sbarcato in Italia, arriva prima a Catania e poi viene spostato in un centro di accoglienza a Battaglia Terme, vicino Padova, dove la sua vita cambia ancora una volta. Proprio qui, tramite la ONG Refugees Welcome Italia, conosce Cristina e Luca, una coppia di Marghera (Venezia) pronta ad accoglierlo in casa propria come parte integrante della famiglia.

Dopo tante vicissitudini, la vita può finalmente ripartire per Kaba: si iscrive a scuola, trova un lavoro, scopre con Cristina e Luca la montagna, in una delle tante gite organizzate insieme. In poche parole, ritrova la felicità di una vita normale. 

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* Fabrica è un centro di ricerca per la comunicazione contemporanea. Fondato nel 1994 da una visione di Luciano Benetton e Oliviero Toscani, ha sede a Treviso, in uno spazio di architettura restaurato e ampliato dall’architetto giapponese Tadao Ando. Di ispirazione rinascimentale e con un approccio che si basa sull’imparare facendo, Fabrica accoglie giovani talenti creativi che sperimentano la comunicazione attraverso una costante contaminazione tra diverse discipline, quali fotografia, video, grafica, design, scrittura, musica e digital.

Portrait of Alexandra Vogel ** Alexandra Vogel è una regista nata a Bucarest, Romania. Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare regia, montaggio, suono e supervisione alla sceneggiatura. Successivamente è rientrata in Romania e ha iniziato a lavorare come assistente di produzione per la televisione e la pubblicità digitale. Alla fine del 2019 è stata invitata a Fabrica per una residenza artistica di un anno, lavorando come regista multimediale. I suoi obiettivi di carriera futuri sono di continuare il percorso intrapreso a Fabrica e affrontare tematiche sociali in un modo diverso attraverso campagne, film e altri mezzi di comunicazione.

*** Refugees Welcome è una ONG che si occupa di mettere in contatto con i centri di accoglienza tutti coloro che sono disposti ad ospitare in casa propria un migrante, per aiutarlo ad integrarsi nella società. 

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