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Il Segretario Generale annuncia la creazione del gruppo di giovani consiglieri attivisti per il cambiamento climatico

 

Giovani leader impegnati nel rafforzamento dei piani d’azione delle Nazioni Unite per il clima e per chiedere ai leader mondiali di rendere conto del loro operato

 

Sette giovani attivisti per il clima siedono ufficialmente al tavolo delle Nazioni Unite nel nuovo Youth Advisory Group per il cambiamento climatico del Segretario Generale

 

NEW YORK, 27 Luglio— Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha annunciato i nomi dei sette giovani leader impegnati nella lotta al cambiamento climatico – di età compresa tra i 18 e i 28 anni – che lo informeranno regolarmente per quanto riguarda le azioni in continua crescita messe in atto a livello globale e l’obiettivo di affrontare l’aggravarsi della crisi climatica.

 

L’annuncio evidenzia un nuovo sforzo da parte delle Nazioni Unite di coinvolgere un maggior numero di giovani leader nei processi decisionali e di pianificazione, mentre l’ONU lavora per mobilitare l’azione per il clima come parte degli sforzi di ripresa dal Covid-19.

 

“Stiamo affrontando un’emergenza climatica. Non possiamo perdere tempo”, ha detto il segretario generale in un video che annunciava l’istituzione dello Youth Advisory Group per il cambiamento climatico. “Abbiamo bisogno di misure urgenti per riprenderci al meglio dal Covid-19, per affrontare le ingiustizie e le disuguaglianze e fare fronte al cambiamento climatico”.

 

“Abbiamo visto i giovani in prima linea nella lotta al cambiamento climatico, ci hanno dimostrato cosa significa avere una forte leadership “, ha aggiunto. “Ecco perché oggi sto presentando lo Youth Advisory Group per il cambiamento climatico, il cui compito sarà di dare prospettive, idee e soluzioni che ci aiuteranno ad aumentare le azioni per il clima”.

 

I membri del Youth Advisory Group per il cambiamento climatico del Segretario Generale rappresentano le varie voci dei giovani provenienti da diverse parti del mondo compresi i piccoli Stati insulari. Offriranno prospettive e soluzioni al cambiamento climatico, dalla scienza alla mobilitazione della comunità, dall’imprenditorialità alla politica, dall’industria alla tutela.

 

I nuovi membri selezionati del Youth Advisory Group, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, sono:

 

Nisreen Elsaim (Sudan) è un’attivista per il clima e junior negotiator presso piattaforme intergovernative per il cambiamento climatico con esperienza su diversi temi ambientali. Ha fatto parte del movimento sociale che ha portato il cambiamento democratico in Sudan.

 

Ernest Gibson (Figi) è il co-coordinatore di 350 Fiji, una rete regionale giovanile per il cambiamento climatico, guidata da giovani leader in campo climatico.

 

Vladislav Kaim (Moldavia) è un giovane economista impegnato a garantire posti di lavoro ecologici e dignitosi ai giovani. Ha una profonda competenza nel commercio internazionale e nelle migrazioni.

 

Sophia Kianni (Stati Uniti) ha contribuito all’organizzazione di scioperi a livello nazionale e ha costruito una rete di organizzazioni no-profit come parte della Zero Hour National Partnerships Team.

 

Nathan Metenier (Francia) è il direttore politico del “Jeunes Ambassadeurs pour le Climat”, dove ha contribuito allo sviluppo della Youth Climate Coalition francese.

 

Paloma Costa Oliveira (Brasile) è avvocato e difensore dei diritti umani. Ha inoltre coordinato le delegazioni giovanili durante diverse conferenze sul clima.

 

Archana Soreng (India) ha esperienza nel campo della tutela e della ricerca. Attualmente sta lavorando per documentare, preservare e promuovere le conoscenze tradizionali e le pratiche culturali delle comunità indigene.

 

I sette membri iniziali del Gruppo sono stati scelti per dare consigli franchi e arditi al Segretario Generale, in un momento di crescente urgenza per invitare i leader governativi e istituzionali a dare conto del loro operato a favore del clima.

 

“I nostri antenati hanno protetto la natura e le foreste nel corso dei secoli grazie alle loro conoscenze e pratiche tradizionali. Ora tocca a noi combattere in prima linea l’emergenza climatica”, ha dichiarato Soreng.

 

“L’emergenza climatica è un pericolo per la vita, e agire per il clima è l’unico modo per salvare il nostro futuro”, ha affermato Oliveira.

 

“L’azione per il clima non consiste solo nella riduzione delle emissioni di gas serra, ma anche nella creazione di posti di lavoro verdi in una situazione post COVID, nella salvaguardia della nostra salute e della biodiversità e nella tutela delle comunità più povere ed emarginate”, ha aggiunto Nathan Metenier.

 

“Come iraniana-americana, in prima persona sono stata testimone dell’effetto disastroso che il cambiamento climatico sta avendo sul Medio Oriente. È fondamentale che i leader mondiali siano uniti, mentre lavoriamo per contrastare la crisi climatica e l’ingiustizia razziale”, ha detto Sophia Kianni.

 

“Intraprendere l’azione per il clima significa contribuire nel modo più diretto possibile al grande risanamento dell’ordine economico globale, un ordine in cui la natura riguadagnerà il posto che le spetta come bene principale tangibile e protetto che non sarà mai abbandonato”, ha dichiarato Kaim.

 

“L’azione per il clima è importante perché voglio raccontare ai miei figli la storia di come abbiamo affrontato la sfida più grande che il mondo abbia mai visto e abbiamo vinto! Abbiamo vinto per loro”, ha dichiarato Ernest Gibson.

 

“Scegliere l’azione migliore è la motivazione più grande. Continuare il nostro lavoro è l’unica soluzione, e non servono ripensamenti. Con ogni sfida si presentano molte opportunità, ma dobbiamo farlo insieme”, ha concluso Elsaim.

 

La creazione del Gruppo avviene grazie al successo del Vertice dei giovani per il clima dell’anno scorso. Per la prima volta il Segretario Generale ha convocato un vertice per i giovani dedicato interamente all’azione per il clima. Il vertice ha riunito oltre 1.000 giovani leader nell’ambito climatico da oltre 140 Paesi per condividere le loro proposte a livello globale e lanciare un messaggio chiaro ai leader mondiali: dobbiamo agire ora per affrontare la crisi climatica. Inoltre l’iniziativa è in linea con la visione del Segretario Generale per la Strategia per i Giovani dell’ONU, avviata nel settembre 2018.

 

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