Favola di Agnese Bizzarri per la Giornata Mondiale della Filosofia

In occasione della Giornata Mondiale della Filosofia di oggi 18 novembre, UNRIC Italia è lieta di condividere la favola di Agnese Bizzarri, e il dipinto illustrativo di Giorgio Pauri.

 

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Mi fa ammattire, impazzire, non so come fare. Sono innamorato di Sofia. La amo, la adoro, la inseguo! E’ un amore grande, profondo, ricercato. Ma anche faticoso, inarrivabile, che non mi dà tregua.

Sofia, Sofia, Sofia! E’ infinita. Quando penso di averla capita almeno un poco ricomincio da capo e so di non sapere nulla di nulla. Mi tiene appassionato e sulla corda. Sempre ogni giorno, senza saperlo.

Non so se avete capito o intuito: sono un filosofo. Filosofia, che significa amore per la sapienza. Sofia è la saggezza, la sapienza. 

E che dire? Che sono cotto di lei. Perché non mi accontenta mai. E’ un amore totale, una tensione continua. La sua potenza è senza confini. La mia curiosità per lei è estenuante. Non mi soddisfa mai del tutto, ho sempre ancora da chiedere. Voglio sapere tutto di lei e alla fine non so nulla.

Noi filosofi siamo tutti innamorati di lei. Da quando è nato l’uomo. Ci facciamo domande su di lei, perché lei contiene il tutto. L’origine delle cose, il suo divenire, la sua morte, la sua rinascita. Perché lei è amore, studio, vita, indagine, essenza, domanda.

La amiamo tutti. Perché in effetti lei fa e farebbe innamorare tutti. Siamo tanti, tantissimi noi filosofi e ognuno di noi le ha regalato parte di sé, del proprio studio, percorso, come dimostrazione del proprio amore. 

La strada è lunga, come non bastasse mai. Ma così l’amore continua e non finisce.

Talete si innamorò così tanto che le regalò il pensiero che l’origine del mondo derivasse dall’acqua, Pitagora le inventò il teorema come pegno d’amore, Eraclito le donò il divenire, Socrate le disse che sapeva di non sapere, Platone con le sue Idee la fece fiorire, Aristotele le fece conoscere l’etica, Agostino le comunicò che la fede e la ragione non erano in contrapposizione, Locke la illuminò sull’esperienza, Hume la conquistò con il discorso sulle percezioni, Cartesio le confidò che pensiamo dunque siamo, Kant le espose le critiche della ragione, Hegel le regalò le tesi e le antitesi, Kierkegaard la iniziò all’esistenzialismo, Husserl le narrò la fenomenologia, Heidegger le dimostrò il suo amore esponendole che l’essere-è-nel-mondo, Freud le aprì la mente in tutti i modi e Ricoeur la amò con l’ermeneutica…

Quanti amori e ammiratori, una lotta di pensatori per amarla e onorarla continuamente.

L’amore per lei è stato cosi forte e lo è ancora che il foglio non basterebbe a renderle omaggio. Non sarebbe sufficiente lo spazio. D’atro canto il sapere è infinito.

Filosofia: amore per la sapienza. Modo di vivere e di pensare, di creare, di innovare, di essere. Un amore da sempre e per sempre.

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