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Policy Brief del Segretario Generale “Il COVID-19 nel Contesto Urbano”

Il 50% della popolazione mondiale vive attualmente in contesti urbani e il 90% dei casi di coronavirus si sono verificati in città e centri urbani.

“Il COVID-19 è senza dubbio una crisi urbana” ha dichiarato Maimunah Sharif, direttrice esecutiva di UN Habitat, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, durante la presentazione del nuovo policy brief del Segretario Generale intitolato “Il COVID-19 nel Contesto Urbano”

Il documento nasce dallo sforzo condiviso di UN Habitat e altre agenzie ONU come UNDP, UNEP, DESA, ECLAC, ESCWA and ESCAP.

Le città sono senza dubbio in prima linea nella lotta alla pandemia e i governi locali si trovano ad essere i primi a rispondere all’emergenza, a questo proposito il rapporto mette in luce l’impatto del Covid-19 nei contesti urbani.

“La pandemia ha avuto un impatto sproporzionato sui più vulnerabili, nelle aree periferiche sovraffollate e nei quartieri più poveri, dove non è possibile osservare le misure preventive raccomandate.” ha sottolineato Maimunah Sharif, “Il rapporto fornisce un numero di azioni chiave per combattere le diseguaglianze messe ancora più in evidenza dall’emergenza”, ha aggiunto.

Inoltre, è importante ricordare che la velocità e l’efficacia della risposta all’emergenza dipendono dalla capacità di reazione dei governi locali nell’assicurare i servizi pubblici essenziali e dalla collaborazione con i governi regionali e nazionali, in uno sforzo comune di solidarietà locale e globale.

“Questa crisi arriva in un momento di emergenza climatica, non possiamo permetterci di sprecare questo potenziale di trasformazione, ogni sforzo per la ripresa deve avere al centro la resilienza e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” ha continuato la direttrice di UN Habitat.

Adam Steiner, Direttore Generale del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) ha evidenziato le opportunità che i governi locali hanno con i loro poteri di regolamentazione, ma anche con la loro vicinanza ai cittadini, per identificare e alleviare le più acute forme di vulnerabilità esacerbate dal COVID-19.

Una delle aree principali del rapporto riguarda le innovazioni e gli investimenti per la ripresa, che costituiscono un’opportunità irripetibile di cambiamento per le nostre economie verso la sostenibilità ambientale.

In conclusione, il policy brief costituisce una guida per andare avanti e ricostruire le nostre comunità in maniera più inclusiva, equa, solidale e sostenibile.

Messaggi chiave

L’impatto della pandemia nelle aree urbane

  • Le aree urbane rappresentano l’epicentro della pandemia, con un tasso di casi stimato al 90%.
    • La densità urbana non è necessariamente correlata a una maggiore trasmissione del virus. Le città sono più vulnerabili a causa delle scelte legate alla loro organizzazione e al modo in cui le persone vivono, lavorano e viaggiano all’interno e fuori dalle città.
  • La pandemia ha fatto emergere profonde disuguaglianze relative al modo in cui le persone vivono nelle città e in cui le stesse prestano servizio ai loro abitanti. Chi già si trovava in condizioni di vulnerabilità è stato colpito maggiormente.
    • il 24% della popolazione urbana del mondo vive in quartieri poveri.
    • Meno del 50% della popolazione mondiale ha accesso a spazi pubblici aperti nel raggio di 400 metri a piedi dalle proprie abitazioni.
  • Le misure di chiusura adottate per il COVID-19 hanno avuto un impatto economico che va ben oltre i confini delle città, dato che le economie urbane rappresentano l’80% del PIL mondiale.
  • L’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra sono diminuiti drasticamente. Le analisi suggeriscono che la scarsa qualità dell’aria è connessa con un tasso di mortalità più elevato di COVID-19. Ma i vantaggi per l’ambiente potrebbero essere temporanei se le città riaprono senza politiche per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico e per la promozione della decarbonizzazione.
  • Le città sono il fulcro della resilienza e dell’ingegno umano. Questa crisi ha mostrato gli abitanti delle città al meglio delle loro capacità, dando prova di una straordinaria solidarietà e adattandosi da un giorno all’altro a una nuova modalità di lavoro e di comportamento.
    • Molti governi locali si sono dotati di piste ciclabili e zone pedonali nuove oppure più sicure.
    • La pandemia sta accelerando tendenze quali la digitalizzazione, il passaggio al lavoro a distanza e la fornitura virtuale di servizi primari.
    • La ripresa è un’opportunità per ripensare la vita urbana per affrontare la crisi climatica e adattarsi alla realtà di questa e delle future pandemie.

 

Raccomandazioni

  1. La risposta dovrebbe affrontare le disuguaglianze e i deficit di sviluppo a lungo termine che sono stati esposti e che hanno reso i gruppi emarginati particolarmente vulnerabili.

Le priorità includono:

  • Investire in dati disaggregati per capire meglio le disuguaglianze.
  • Garantire un rifugio sicuro per tutti. Investimenti significativi in alloggi a prezzi accessibili e il miglioramento dello stato dei quartieri poveri può assicurare a tutti l’accesso a un luogo sicuro che faciliti il benessere fisico e mentale.
  • Assicurare a tutti l’accesso ininterrotto ai servizi pubblici essenziali.
  • Garantire un accesso equo alle forniture e presidi sanitari e aiutare gli indigenti e i gruppi più vulnerabili con mascherine, tamponi e trattamenti gratuiti o a basso prezzo. Quando sarà disponibile, sarà importante garantire un accesso equo al vaccino per il COVID-19.
  • Coinvolgere le comunità emarginate come partner negli sforzi per la ripresa.
  • Accogliere la diversità e rafforzare la coesione sociale.
  1. Le capacità dei governi locali dovrebbero essere rafforzate per evitare l’interruzione dei servizi pubblici essenziali e per condurre lo sviluppo sostenibile in modo efficace.

Le priorità includono:

  • Migliorare le collaborazioni tra i governi per facilitare gli sforzi coordinati di ripresa.
  • Cercare alternative per supportare la capacità di finanziaria dei governi locali.
  • Promuovere disponibilità e trasparenza sulle politiche riguardo il COVID-19 e il loro adattamento agli obbiettivi di sviluppo sostenibile (SDG).
  • Progettare campagne di comunicazione che costruiscano la fiducia pubblica e che raggiungano tutte le comunità urbane.
  • Evitare l’interruzione dei servizi pubblici.
  1. Mentre le città attuano misure innovative diventa sempre più evidente che perseguire una ripresa economica resiliente, inclusiva, a parità di genere e sostenibile non è solo possibile, ma indispensabile per conseguire gli SDG.

Le priorità includono:

  • Sostenere le imprese e i lavoratori locali in risposta alla pandemia.
  • Attuare strategie partecipative e personalizzate per lo sviluppo economico locale.
  • Città indirizzate verso il futuro investendo in settori con un elevato potenziale ecologico, trasformazione digitale e creazione di posti di lavoro.
  • Riconoscere che le città compatte sono più sane per il pianeta e per le persone, soprattutto con alloggi adeguati e spazi verdi pubblici per tutti.
  • Sviluppare e attuare piani resilienti basati sui dati per migliorare la prontezza di reazione alle catastrofi.
  • Investimenti significativi nella care economy.

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2020/07/1069041

https://www.un.org/en/coronavirus/UN-response

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