Videomessaggio di Antonella Delle Fave in occasione della Giornata Internazionale della Felicità 2021

Domani 20 marzo 2021, si celebra nel mondo la Giornata Internazionale della Felicità, introdotta per la prima volta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 66/281 del luglio 2012.

La giornata del 20 marzo mira a sottolineare l’importanza della felicità e del benessere come obiettivi e aspirazioni universali nella vita degli esseri umani di tutto il mondo. Allo stesso tempo, il 20 marzo serve a porre l’attenzione sulla necessità di un approccio più inclusivo ed equo nella crescita economica dei Paesi, al fine di promuovere e favorire la felicità e il benessere di tutti i popoli.

In occasione di questa importante giornata, UNRIC Italia ha il piacere di condividere il messaggio di Antonella Delle Fave*, medico specialista in Psicologia Clinica e professore ordinario di Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano.

Che senso ha parlare di felicità in questo 2021 così complesso in cui ci portiamo dietro tante difficoltà e sofferenza dell’anno passato e con tanti interrogativi per il futuro? Eppure, per la Dott.ssa Delle Fave, è importante celebrare questa ricorrenza, proprio per ricordare come l’essere umano abbia sempre avuto la tendenza e la capacità “a cercare la costruzione, la progettualità, a porsi delle domande e a risolvere dei problemi”. Questo slancio continuo e proattivo verso il futuro, il desiderio di costruire e di sormontare le difficoltà costituirebbero la “cifra che contraddistingue la nostra specie”.

Anche in un anno difficile e straziante come quello appena passato, l’immensa mobilitazione del personale sanitario, del personale scolastico, di tutti i cittadini che a vario titolo si sono sforzati per aiutarsi gli uni con gli altri, lo straordinario risultato della scienza con la produzione di vaccini contro il COVID19 in tempi record sono tutti elementi che ci ricordano il nostro spirito di “costruzione”, di forza e di spinta in avanti, per fronteggiare tutti gli ostacoli che si pongono sul nostro cammino.

Pertanto, anche in tempi di pandemia, è importante “festeggiare la felicità”, perché “ne abbiamo bisogno, per ricordarci le risorse, le potenzialità e quello che di buono c’è nella nostra specie”.

 

*Antonella Delle Fave, medico specialista in Psicologia Clinica, è professore ordinario di Psicologia presso il Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell’Università degli Studi di Milano. Durante tutta la sua vita di ricercatrice si è dedicata allo studio delle componenti del benessere e della salute mentale in popolazioni e culture diverse. Si è occupata in particolare delle risorse psicologiche e relazionali che le persone utilizzano e sviluppano in condizioni problematiche, come la malattia, la disabilità e il disagio sociale. È stata Presidente della International Positive Psychology Association (IPPA) e della Società Italiana di Psicologia Positiva (SIPP). Autrice di volumi, saggi e articoli in riviste scientifiche internazionali, è attualmente Editor in Chief della rivista multidisciplinare Journal of Happiness Studies.

Attualità