UNICRI ha pubblicato un nuovo rapporto che analizza le sinergie tra Mauritania e Italia nell’attuazione dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza, proponendo raccomandazioni concrete per rafforzare la cooperazione bilaterale e valorizzare il ruolo di donne e giovani nei processi di pace
26 agosto 2025
UNICRI ha pubblicato il suo nuovo rapporto dal titolo Strategie e partenariati per l’Agenda Donne, Pace e Sicurezza tra Mauritania e Italia, un documento strategico che esplora le possibili sinergie tra i due Paesi nell’attuazione dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza (WPS). Elaborato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, il rapporto offre un’analisi approfondita del panorama istituzionale in Mauritania, mappando i principali attori – governativi, della società civile e internazionali – impegnati negli sforzi per la pace, la sicurezza e la parità di genere.
Il rapporto individua punti d’ingresso concreti per rafforzare la cooperazione con l’Italia, sulla base di consultazioni con partner locali e regionali. Questi scambi hanno fornito preziose informazioni sulle iniziative in corso, le sfide e le opportunità per potenziare l’attuazione dell’Agenda WPS.
Inoltre, i risultati incorporano gli esiti di un evento organizzato da UNICRI a Roma nel maggio 2025, che ha riunito rappresentanti dei governi mauritano e italiano. L’evento ha confermato l’impegno di entrambi i Paesi ad approfondire la collaborazione su queste tematiche cruciali e ha permesso di consolidare priorità condivise per far progredire l’Agenda WPS attraverso un approccio inclusivo, sensibile al genere e contestuale.
Incrociando le dimensioni di genere, gioventù, migrazione e prevenzione dei conflitti, il rapporto propone una roadmap strategica per rafforzare la resilienza della società mauritana, sottolineando al contempo l’importanza di risposte coordinate e radicate localmente, con particolare enfasi sul ruolo guida delle donne e dei giovani nei processi di pace.
Il documento fornisce anche raccomandazioni concrete per consolidare la cooperazione bilaterale. Mette in luce le iniziative esistenti e propone nuove aree di lavoro, tra cui:
-
integrazione sistematica della prospettiva di genere nelle politiche di sicurezza, sviluppo e prevenzione dell’estremismo violento;
-
rafforzamento dei partenariati con attori nazionali e società civile;
-
promozione del ruolo delle donne nella mediazione e nella governance;
-
miglioramento dell’accesso all’istruzione, alla giustizia e alle opportunità socio-economiche;
-
rafforzamento dei collegamenti tra migrazione e tematiche di pace e sicurezza.