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Slancio verso la COP30 con quasi 100 Paesi che annunciano nuovi obiettivi climatici

Quasi 100 Paesi, inclusi 40 Capi di Stato e di Governo, hanno annunciato o rafforzato nuovi obiettivi climatici in vista della COP30 di Belém, con impegni che coprono due terzi delle emissioni globali e puntano a accelerare la transizione energetica, la resilienza e il finanziamento dell’azione climatica

 

New York, 24 settembre 2025 – Quasi 100 Paesi — tra cui quasi 40 Capi di Stato e di Governo — hanno oggi annunciato, confermato l’intenzione di finalizzare o espresso l’impegno a implementare i propri nuovi obiettivi climatici in vista della COP30 di Belém, in Brasile, il prossimo novembre. Gli annunci sono stati fatti nel corso di un Vertice sul Clima convocato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e dal Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva, a margine dell’80ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

“La scienza chiede azione. La legge la impone. L’economia la rende necessaria. E le persone la reclamano”, ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite nel suo discorso di apertura.
Nuovi impegni che coprono la maggior parte delle emissioni globali
Circa 100 Parti dell’Accordo di Parigi, che rappresentano due terzi delle emissioni globali di gas serra, hanno ormai presentato o annunciato nuovi obiettivi nei loro Contributi Determinati a livello Nazionale (NDC) — definendo i propri impegni per accelerare l’azione climatica. Per la prima volta, diverse grandi economie, tra cui la Cina – il maggiore emettitore mondiale – e la Nigeria, hanno annunciato obiettivi di riduzione delle emissioni a livello economico che coprono tutti i gas serra e tutti i settori. Altri Paesi hanno illustrato obiettivi ambiziosi sulle energie rinnovabili, piani per ridurre le emissioni di metano, strategie per proteggere le foreste e misure per eliminare gradualmente i combustibili fossili.
I leader hanno sottolineato che accelerare la transizione energetica può creare occupazione, crescita e sicurezza energetica. I Paesi in via di sviluppo, dal canto loro, hanno evidenziato l’importanza di includere nei loro NDC misure di adattamento, resilienza, nonché di gestione delle perdite e dei danni, ribadendo l’urgente necessità di un aumento dei finanziamenti per raggiungere e superare le proprie ambizioni.
Un decennio di accelerazione deve iniziare a Belém
Pur rappresentando un passo avanti, le promesse odierne non colmano del tutto le lacune di ambizione necessarie per mantenere l’obiettivo di 1,5°C e rispettare gli impegni su finanziamenti e adattamento. I Dialoghi sulle Soluzioni organizzati durante la settimana dalle Nazioni Unite e dal Brasile hanno mostrato che le tecnologie e gli strumenti per decarbonizzare energia, trasporti e industria, proteggere le foreste e rafforzare la resilienza sono già disponibili. La sfida ora è scalarne l’applicazione.
Con la COP30 ormai vicina, il Segretario Generale ha esortato tutti i Paesi che non hanno ancora finalizzato i propri NDC a farlo senza indugi: “La COP30 in Brasile deve concludersi con un piano di risposta globale credibile per rimetterci sulla giusta traiettoria.”
Chiudendo il Vertice sul Clima, la Vice Segretaria Generale Amina Mohammed ha affermato: “I leader di tutto il mondo si sono uniti per dimostrare che, anche in un momento di divisione e incertezza, la determinazione a combattere la crisi climatica è viva e forte.”
Dialoghi sulle Soluzioni
Nei giorni precedenti il Vertice sul Clima, le Nazioni Unite, il Brasile e altri partner hanno organizzato una serie di Dialoghi sulle Soluzioni climatiche, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per accelerare l’attuazione dell’Accordo di Parigi, rafforzando al contempo il multilateralismo e collegando l’azione climatica a cittadini e imprese. I dialoghi hanno riunito governi, istituzioni internazionali, società civile, mondo imprenditoriale e finanziario su una vasta gamma di temi legati all’azione climatica:
  • Adattamento
  • Infrastrutture pubbliche digitali
  • Sistemi di allerta precoce e ondate di calore estremo
  • Transizione energetica
  • Finanza
  • Decarbonizzazione industriale
  • Integrità dell’informazione
  • Metano
  • Attori non statali
  • Struttura “Foreste Tropicali per Sempre”
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