Le ostilità nella Striscia di Gaza continuano ad avere un impatto devastante sulla popolazione, con notizie quotidiane di attacchi israeliani che uccidono e feriscono molti civili, ha dichiarato giovedì l’ufficio di coordinamento degli aiuti delle Nazioni Unite OCHA
OCHA ha reso noto he decine di persone, tra cui almeno otto bambini, sono state uccise a Gaza City mercoledì dopo che un attacco israeliano ha colpito un edificio residenziale. Molte altre sono ancora disperse sotto le macerie. L’agenzia ha sottolineato che i civili devono essere protetti e non devono mai essere un obiettivo.
Evacuazione medica e ordini di sfollamento
Il blocco totale di Israele su tutte le forniture commerciali e di soccorso salvavita rimane in vigore, anche se l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha segnalato una buona notizia: 18 gazesi sono stati evacuati per cure mediche specializzate all’estero.
I pazienti, insieme a circa 30 accompagnatori, si sono diretti in Norvegia, Malta, Lussemburgo e Romania attraverso il valico di Kerem Shalom, nel sud di Gaza, mercoledì. L’OMS ha tuttavia rilevato che circa 12.500 pazienti nell’enclave devono ancora essere evacuati.
L’accesso alle strutture sanitarie è stato compromesso dagli ordini di sfollamento emessi dall’esercito israeliano e la sicurezza degli operatori sanitari rimane a rischio. Secondo l’OCHA, lunedì almeno due operatori sanitari sono stati uccisi mentre lasciavano la loro struttura sanitaria a Gaza City. Oggi, 12 dei 17 ospedali della Striscia di Gaza sono parzialmente funzionanti e c’è solo un ospedale da campo.
Impatti devastanti del blocco
Il Direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato le terribili condizioni sanitarie in un briefing con i media giovedì. Il blocco, entrato in vigore il 2 marzo, ha impedito l’ingresso di tutti gli alimenti e le medicine.
Inoltre, il 75% delle missioni ONU a Gaza nell’ultima settimana sono state negate o impedite.
“Questo blocco sta lasciando le famiglie affamate, malnutrite, prive di acqua potabile, di un riparo e di un’assistenza sanitaria adeguata, aumentando il rischio di malattie e di morte”, ha dichiarato, parlando dalla sede centrale dell’OMS a Ginevra.
Ha sottolineato che durante il recente “prezioso cessate il fuoco” l’OMS è riuscita a rifornire il sistema sanitario di Gaza e i suoi magazzini. Le scorte sono ora pericolosamente basse e si esauriranno entro due o quattro settimane.
Sanità sotto attacco
Tedros ha dichiarato che “180.000 dosi di vaccini di routine per l’infanzia – sufficienti a proteggere completamente 60.000 bambini sotto i due anni – non sono state autorizzate ad entrare, lasciando a rischio neonati e bambini piccoli”.
Inoltre, si stima che dal crollo del cessate il fuoco siano state uccise quasi 1.500 persone, tra cui 500 bambini, e che quasi 400.000 persone siano state nuovamente sfollate.
“Il sistema sanitario funziona solo parzialmente ed è sovraccarico. Nel frattempo, l’assistenza sanitaria continua ad essere attaccata”, ha detto Tedros, ricordando che più di 400 umanitari sono stati uccisi dall’inizio del conflitto di Gaza, nell’ottobre 2023, a seguito dei mortali attacchi terroristici di Hamas nel sud di Israele.
Aumentano i saccheggi
Mentre le scorte all’interno della Striscia di Gaza si stanno esaurendo e la situazione diventa sempre più drammatica, negli ultimi giorni si è registrato un aumento dei saccheggi, ha dichiarato l’OCHA.
All’inizio della settimana sono stati segnalati diversi incidenti a Rafah, Deir Al-Balah e Al Zawaida.
L’OCHA ha ribadito ancora una volta l’urgenza di riaprire i valichi per consentire l’ingresso di forniture critiche.
Bambini affamati
Attualmente, più di 60.000 bambini soffrono di malnutrizione, in un momento in cui le cucine comunitarie stanno rapidamente esaurendo il carburante e le scorte. I partner umanitari segnalano inoltre una grave carenza d’acqua nei rifugi che ospitano gli sfollati.
“La perdita d’acqua, insieme alla mancanza di forniture per la pulizia e alla convivenza con il bestiame, sta avendo un impatto disastroso sulla salute pubblica. A marzo, più di un terzo delle famiglie di Gaza è stato infestato dai pidocchi”, ha dichiarato l’OCHA. Questa settimana, i partner umanitari hanno identificato più di una dozzina di bambini non accompagnati e separati e stanno facendo tutto il possibile per riunirli alle loro famiglie.