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Agenda 2025: “Non dobbiamo lasciar passare le opportunità”, sottolinea Yang

Agenda 2025 / UN Philémon Yang: “Non dobbiamo lasciar passare le opportunità”

15 Gennaio 2025

Il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Philémon Yang ha presentato martedì una visione dettagliata delle sue priorità per il 2025 dell’organismo mondiale, definendola un’opportunità per “un nuovo inizio”.
Sotto il tema Unità nella diversità, ha sottolineato la necessità di un’azione collettiva per affrontare le pressanti sfide globali e realizzare progressi tangibili.
Sottolineando i mandati affidati alla 79a Sessione, ha illustrato gli eventi cruciali. Tra questi, la Riunione di alto livello per commemorare il 30° anniversario del Programma d’azione mondiale per la gioventù e il Vertice sociale mondiale per lo sviluppo.
Riflettendo su queste pietre miliari, Yang ha affermato che “questi mandati sono parte integrante dei nostri sforzi per affrontare le sfide che il nostro mondo deve affrontare”.
La quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo è in programma a luglio in Spagna. Essa è stata definita “cruciale” per “aumentare l’urgenza di finanziare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)”.
Altri incontri ad alto livello affronteranno le barriere strutturali che i Paesi a medio reddito si trovano ad affrontare. Tra queste, la discussione sul superamento del prodotto interno lordo come misura principale del progresso economico.
Il Dialogo interattivo di alto livello sulla cultura e lo sviluppo sostenibile e la Riunione di alto livello sulle tempeste di sabbia e polvere offrono altri due momenti chiave per dare impulso al cambiamento.
Sostenere i diritti umani e l’uguaglianza
Il Presidente ha riaffermato l’impegno delle Nazioni Unite per i diritti umani e l’uguaglianza. Osserva inoltre che “in tutto il nostro lavoro, dobbiamo ricordare che la nostra missione è di non lasciare indietro nessuno”.
È stata sottolineata la proclamazione di un secondo Decennio internazionale per le persone di origine africana, oltre ai piani per far progredire i diritti delle persone anziane e per affrontare la riforma carceraria globale in occasione del 10° anniversario delle Regole di Nelson Mandela, “per garantire un trattamento umano dei prigionieri”.
Analogamente, nel 2025 l’Assemblea generale assegnerà per la terza volta il Premio Nelson Mandela. Assegnato ogni cinque anni a due persone eccezionali che hanno dedicato la loro vita al servizio dell’umanità, il premio promuove valori guidati dagli scopi e dai principi delle Nazioni Unite.
Riconoscendo la lotta in corso per l’uguaglianza di genere, il Presidente ha invitato a partecipare ai 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, affermando che spingerà “sia per la prevenzione che per la responsabilità” e si è impegnato a “promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, in tutti gli aspetti della mia presidenza”.
Il 25° anniversario della risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza sarà anche un’opportunità per affrontare le sfide che ancora si pongono nel promuovere il ruolo delle donne nella pace e nella sicurezza.

 

Promozione dell’azione per il clima e della tecnologia
Yang ha inoltre sottolineato l’importanza dello sviluppo sostenibile e della trasformazione digitale.
La Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani, che si terrà a giugno, si concentrerà sul sostegno alle “economie blu” e sull’accelerazione dei progressi dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14, che mira a conservare e sviluppare un uso sostenibile di oceani, mari e risorse marine.
Nel frattempo, il Vertice mondiale sulla società dell’informazione affronterà il tema dei divari digitali, con l’istituzione di un gruppo scientifico internazionale indipendente sull’intelligenza artificiale.
Questo gruppo ha l’obiettivo di “costruire una base di conoscenze scientifiche affidabili, per colmare saldamente i divari digitali” e “creare un futuro digitale libero, aperto e sicuro per tutti”.
La crisi di liquidità deve finire
Yang ha invitato gli Stati membri ad affrontare l’attuale crisi di liquidità dell’ONU, avvertendo che i ritardi nei pagamenti e la trattenuta dei contributi valutati potrebbero innescare “una crisi di fiducia nelle Nazioni Unite”.
Sottolineando la posta in gioco, ha affermato che: “il finanziamento delle Nazioni Unite non deve mai essere subordinato alla soluzione di problemi politici. È il contrario. Dobbiamo tutti finanziare la nostra organizzazione per affrontare i nostri problemi”.
In un appello all’unità, il Presidente ha sottolineato che “come per tutte le nostre priorità, saremo misurati dalle nostre azioni. Non possiamo farcela da soli. Contiamo su voi Stati membri”.
80 anni di Carta delle Nazioni Unite
Il 26 giugno si terrà una riunione commemorativa dell’Assemblea per celebrare l’80° anniversario della Carta delle Nazioni Unite.
Riflettendo sul suo significato storico, il Presidente ha dichiarato: “Dobbiamo recuperare lo spirito di San Francisco. Questo spirito potente deve continuare a guidare tutti noi”.
Sono inoltre in corso consultazioni per un potenziale Vertice UN80 a settembre, per celebrare ulteriormente questa pietra miliare.

 

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