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Dichiarazione del Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edouard Beigbeder, sull’uccisione di almeno 45 bambini nella Striscia di Gaza

Almeno 45 bambini sono stati uccisi a Gaza in due giorni, denuncia il direttore UNICEF Edouard Beigbeder, evidenziando come i minori siano vittime principali di bombardamenti, fame e mancanza di cure, in un conflitto che da 19 mesi viola sistematicamente i loro diritti

AMMAN, 16 maggio 2025 – “La notizia dell’uccisione di almeno 45 bambini nella Striscia di Gaza negli ultimi due giorni è l’ennesimo devastante promemoria del fatto che i bambini di Gaza soffrono innanzitutto, dovendo morire di fame giorno dopo giorno per poi essere vittime di attacchi indiscriminati.
“Negli ultimi 19 mesi, Gaza è stata un inferno per i bambini e non ci sono spazi sicuri. Da nord a sud, i bambini vengono uccisi e mutilati negli ospedali, nelle scuole trasformate in rifugi, in tende di fortuna o tra le braccia dei genitori.
“Solo negli ultimi due mesi, più di 950 bambini sono stati uccisi in attacchi nella Striscia di Gaza.
“I bambini della Striscia di Gaza stanno affrontando bombardamenti incessanti e sono stati privati di beni essenziali, servizi e cure salvavita dall’inizio del conflitto. Negli ultimi due mesi, la situazione si è ulteriormente deteriorata a causa del blocco imposto agli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Le minacce alla vita dei bambini vanno oltre le bombe e i proiettili. Anche le condizioni di vita minacciano la loro sopravvivenza. Ogni giorno che passa il blocco degli aiuti li mette di fronte al rischio crescente di carestia, malattie e morte.
“I diritti dei bambini a Gaza vengono gravemente violati ogni giorno ed è necessaria un’azione urgente per proteggere i bambini da gravi e diffuse violazioni dei loro diritti e dalle minacce alla loro sopravvivenza. A diciannove mesi dall’inizio di questo conflitto, i bambini hanno subito violenze senza sosta, compresi attacchi indiscriminati. Hanno subito blocchi multipli, durati mesi, che hanno negato loro cibo, acqua e forniture sanitarie essenziali. Hanno subito ripetuti sfollamenti, costretti a spostarsi ancora e ancora, in cerca di sicurezza e riparo. Hanno sofferto in modi inimmaginabili. Le loro cicatrici dureranno per tutta la vita.
“L’UNICEF esorta ancora una volta le parti in conflitto a porre fine alle violenze e gli Stati che esercitano un’influenza sulle parti in conflitto a usare la loro influenza e il loro potere per porre fine al conflitto. Il diritto umanitario internazionale deve essere rispettato da tutte le parti, consentendo l’immediata fornitura di aiuti umanitari, il rilascio di tutti gli ostaggi e la protezione dei civili dagli attacchi. Le sofferenze quotidiane e l’uccisione di bambini devono finire immediatamente”.
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