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Direttrice WFP visita Palestina, Israele e lancia un appello per un aumento immediato degli aiuti

La direttrice esecutiva del WFP Cindy McCain, in visita a Gaza, Palestina e Israele, ha lanciato un appello urgente per aumentare gli aiuti umanitari e garantire un accesso sicuro alle famiglie più vulnerabili colpite dalla fame e dal conflitto

Gerusalemme – L’accesso umanitario sicuro e senza ostacoli per raggiungere le famiglie più vulnerabili è la massima priorità in questo momento, ha dichiarato la Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale (WFP), Cindy McCain, dopo aver visitato la Striscia di Gaza, dove ha potuto constatare di persona l’immensa distruzione e disperazione.
La visita della responsabile del WFP è avvenuta pochi giorni dopo che un autorevole gruppo di esperti sulla fame ha confermato la presenza di carestia a Gaza City, che colpisce oltre 500.000 persone e che, senza un immediato incremento degli aiuti umanitari, rischia di estendersi entro la fine di settembre. Si tratta solo della quinta carestia confermata in questo secolo.
Due anni di conflitto hanno costretto le famiglie a spostarsi più volte e a vivere senza i beni di prima necessità. Assillati dalla paura di morire di fame, molti hanno cominciato a sottrarre cibo direttamente dai convogli del WFP durante il tragitto, impedendo così che gli aiuti raggiungano coloro che ne hanno più bisogno.
«Gaza è al punto di rottura. La disperazione è alle stelle – e l’ho vista con i miei occhi» ha affermato McCain. «Dobbiamo urgentemente rimettere in funzione la nostra vasta e consolidata rete di 200 punti di distribuzione di cibo in tutta la Striscia, cucine comunitarie e panetterie. È urgente creare le condizioni necessarie per raggiungere i più vulnerabili e salvare vite».
La Direttrice Esecutiva si è recata a Deir-al-Balah e Khan Younis, dove ha osservato gli effetti di quasi due anni di guerra. A Deir-al-Balah ha visitato una clinica nutrizionale che mantiene in vita i bambini e ha incontrato madri sfollate che hanno condiviso la loro lotta quotidiana per sopravvivere, spesso cercando invano avanzi di cibo.
«Ho incontrato bambini affamati in cura per grave malnutrizione – e ho visto le foto di quando erano sani. Oggi sono irriconoscibili» ha detto McCain.
Il WFP porta assistenza alimentare ogni giorno a Gaza, e nell’ultimo mese si è registrato un moderato aumento della quantità di beni umanitari e commerciali in ingresso nella Striscia. Tuttavia, tale volume rimane ben al di sotto di quanto necessario per sostenere due milioni di persone, molte delle quali soffrono di fame estrema.
Il WFP è pronto a potenziare ulteriormente le proprie operazioni e, per farlo, chiede:
  • approvazioni e autorizzazioni più rapide per il transito dei camion dentro e attraverso Gaza;
  • accesso sicuro per i civili agli aiuti e per gli operatori umanitari ai civili;
  • la ripresa della solida rete di distribuzione del WFP all’interno di Gaza.
In Israele, la Direttrice Esecutiva ha incontrato il Primo Ministro, il Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, il Coordinatore delle Attività Governative nei Territori (COGAT) e i vertici del Ministero degli Affari Esteri. In tali colloqui ha apprezzato la continua collaborazione per facilitare la consegna di aiuti alimentari umanitari a Gaza, ha sottolineato l’urgenza di un massiccio incremento dell’assistenza e ha ribadito l’importanza di un accesso sicuro e duraturo per raggiungere i civili più vulnerabili.
A Ramallah, McCain ha incontrato il Primo Ministro dello Stato di Palestina, al quale ha ribadito che la massima priorità del WFP è l’aumento dell’assistenza umanitaria, basata su principi, a favore dei civili più vulnerabili.
«Ciò di cui abbiamo bisogno è un cessate il fuoco. Il mio cuore va alle madri di Gaza, così come alle madri degli ostaggi israeliani, i cui figli stanno attualmente soffrendo la fame. È ora di dire basta» ha dichiarato McCain. «Possiamo rapidamente aumentare gli aiuti umanitari per raggiungere i più vulnerabili all’interno di Gaza, sostenere il ritorno di tutti gli ostaggi e gettare le basi per pace e stabilità».
Con oltre 60 anni di esperienza, il WFP opera nei contesti più complessi del mondo, comprese zone di guerra e conflitto attivo. Grazie a un’ampia rete logistica globale, il WFP è in grado di procurare, trasportare e distribuire rapidamente assistenza alimentare salvavita a chiunque, ovunque – laddove ce n’è più bisogno.
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