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DR CONGO: situazione umanitaria gravissima a Goma

DR CONGO  – La gravissima situazione umanitaria a Goma richiede un’attenzione immediata da parte della comunità internazionale
31 Gennaio 2025
 
Il Coordinatore umanitario ONU nella Repubblica Democratica del Congo, Bruno Lemarquis, ribadisce la sua profonda preoccupazione per la situazione critica di Goma. Dopo diversi giorni di intensi combattimenti, la città sta ora affrontando le devastanti conseguenze delle ostilità, con enormi bisogni umanitari e capacità di risposta fortemente ridotte
 
Le strutture mediche sono sovraccariche. Tra il 23 e il 28 gennaio, gli ospedali della città di Goma, con il supporto di MSF, del CICR e dell’OMS, hanno curato più di 1.000 feriti, molti dei quali civili vittime di proiettili ed esplosioni di artiglieria pesante. La mancanza di medicinali, attrezzature e personale medico mette a rischio il trattamento dei feriti e aumenta il rischio di perdite di vite umane.
I servizi di base sono in gran parte paralizzati. L’elettricità e l’acqua potabile sono state interrotte per diversi giorni, costringendo la popolazione ad attingere direttamente all’acqua non trattata del lago Kivu. Questa situazione espone migliaia di persone al rischio immediato di malattie trasmesse dall’acqua, come il colera. Gli obitori sono pieni e i corpi senza vita lasciati per le strade della città rappresentano un grave rischio per la salute dei sopravvissuti.
Le infrastrutture e i magazzini umanitari sono stati saccheggiati, compromettendo gravemente la risposta umanitaria. Quantità significative di cibo, medicinali e forniture mediche essenziali sono andate perdute in attacchi mirati alle agenzie delle Nazioni Unite e alle ONG umanitarie fondamentali per la risposta all’emergenza.
Questa perdita ritarda la rapida consegna degli aiuti alle popolazioni che ne hanno disperatamente bisogno. Gli attori umanitari sul campo continuano a operare nonostante le condizioni estremamente precarie. Tuttavia, senza risorse aggiuntive, compresa la sostituzione delle scorte saccheggiate, senza il ripristino dell’accesso a Internet e dati i rischi per la sicurezza che limitano i movimenti umanitari, la risposta rimane gravemente ostacolata e le capacità di intervento notevolmente ridotte.
A nome di tutti gli attori umanitari che servono le popolazioni vulnerabili nella Repubblica Democratica del Congo, condanno con la massima fermezza il saccheggio delle strutture e dei magazzini umanitari.
Questi atti sono inaccettabili e costituiscono una violazione del diritto umanitario internazionale. Compromettono direttamente la consegna di aiuti vitali alle popolazioni più vulnerabili.
Invito tutte le parti a proteggere i civili e a garantire loro l’accesso a beni e servizi essenziali per la loro sopravvivenza. Invito inoltre tutte le parti a facilitare, accelerare e proteggere le forniture degli attori umanitari. Senza forniture di beni essenziali, carburante e attrezzature logistiche, sarà impossibile soddisfare
i crescenti bisogni della popolazione e mantenere le operazioni umanitarie a Goma.
Chiedo la ripresa immediata e sostenuta delle operazioni all’aeroporto di Goma, un punto di accesso vitale per i rifornimenti umanitari, gli sforzi di risposta alle emergenze e la libera circolazione delle popolazioni colpite.
Chiedo inoltre il rigoroso rispetto dei diritti degli sfollati interni e che tutti i rimpatri siano volontari. I rimpatri possono avvenire solo in condizioni sicure, volontarie e dignitose, in conformità con i principi internazionali. È imperativo garantire che gli sfollati abbiano una scelta libera e informata, nonché condizioni sicure e praticabili per il loro ritorno.
Invito la comunità internazionale a intensificare il suo sostegno di fronte all’aggravarsi della crisi umanitaria. Gli attori umanitari sono ancora sul campo, mobilitati per aumentare la loro risposta, ma senza risorse adeguate, la crisi attuale rischia di peggiorare ulteriormente. È essenziale un’azione immediata.
A nome dell’intera comunità umanitaria della Repubblica Democratica del Congo, ribadisco che i principi di neutralità, imparzialità e indipendenza degli attori umanitari sono assoluti e non negoziabili. La loro unica missione è fornire assistenza e protezione alle popolazioni vulnerabili, a prescindere da considerazioni politiche.

 

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