Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Povertà ricorda che la povertà non è un fallimento individuale, ma un fallimento sistemico. Sottolinea che servono politiche inclusive che non lascino indietro nessuno e che garantiscano dignità, diritti e opportunità per tutti
“Troppo spesso, le persone che vivono in condizioni di povertà vengono colpevolizzate, stigmatizzate e spinte ai margini della società.
Eppure, la povertà non è un fallimento personale, ma un fallimento sistemico, una negazione della dignità e dei diritti umani.
La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Povertà di quest’anno ci invita a porre fine ai maltrattamenti sociali e istituzionali delle persone che vivono in condizioni di povertà e a onorare la promessa degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di eliminare la povertà in tutte le sue forme, ovunque.
Questo richiede politiche che non lascino indietro nessuno: assistenza sanitaria e abitativa accessibili, lavoro dignitoso e salari equi, protezione sociale universale, sicurezza alimentare, istruzione di qualità e finanziamenti efficaci per i Paesi e le comunità.
In questa Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Povertà, rifiutiamo lo stigma e la discriminazione. Stiamo al fianco delle persone che vivono in condizioni di povertà e agiamo con solidarietà per porre fine alla povertà una volta per tutte.”