In occasione della Giornata Mondiale dei Lavoratori Marittimi, osservata ieri, 25 giugno, condividiamo l’intervento dell’esperto Simone Repetto
“Auspicare tolleranza zero verso bullismo e molestie a bordo, e promuovere ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e inclusivi sono i temi della Giornata Mondiale del Marittimo 2025, istituita dall’IMO, l’Organizzazione internazionale delle Nazioni Unite che si occupa di sicurezza marittima e protezione dell’ambiente marino.
La Giornata punta a riconoscere il ruolo dei marittimi nell’economia globale e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide che affrontano. Tra queste, oltre alle condizioni di lavoro a bordo, c’è il recente aggravamento del quadro bellico internazionale, che investe anche aree importanti per il traffico marittimo, come gli stretti di Ormuz, in Medio Oriente, e di Babel Mandeb, tra Asia e Africa, oltre al Canale di Suez.
Il rischio concreto di incidenti, attacchi e blocchi navali si riversa sulle scelte logistiche di sicurezza per le unità navali in transito, i loro equipaggi, le insidie per i marittimi e le ripercussioni sulle compagnie di navigazione e sull’economia globale, considerando che oltre l’80% delle merci scambiate al mondo viaggia via mare.
Tutto ciò fornisce un’ulteriore motivazione a individuare soluzioni negoziate di deescalation, decisamente non più rinviabili, ed auspicabili”.