L’intelligenza artificiale (IA) sta avanzando rapidamente, sollevando interrogativi su come le società e i governi possano coglierne i benefici gestendo al tempo stesso rischi che spesso travalicano i confini nazionali.
Queste preoccupazioni si sono intensificate dopo che un ex ricercatore della società di IA Anthropic ha avvertito, l’8 settembre, che l’IA potrebbe rappresentare una minaccia esistenziale per l’umanità.
Per le Nazioni Unite, il modo migliore per affrontare i rischi globali legati all’IA è riunire i Paesi affinché adottino principi e impegni condivisi sulla governance dell’IA.
Il coordinamento è “indispensabile”
“L’azione nazionale è essenziale, ma il coordinamento globale è indispensabile”, ha dichiarato mercoledì 16 settembre il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Da diversi anni, le Nazioni Unite lavorano per offrire una sede in cui i Paesi possano sviluppare una comprensione condivisa delle tecnologie di IA e discutere di come cooperare e contribuire alla definizione di un quadro normativo su temi quali la sicurezza, i diritti umani e le disparità di accesso.
Uno sviluppo basato su regole
L’attuale lavoro delle Nazioni Unite sulla governance dell’IA nasce dal Global Digital Compact, adottato dagli Stati Membri nel 2024 nell’ambito del Patto per il Futuro delle Nazioni Unite, esattamente due anni fa.
Il Compact ha chiesto una maggiore cooperazione internazionale sull’IA e ha previsto due nuovi meccanismi: un gruppo scientifico indipendente per valutare i rischi e le opportunità dell’IA e un dialogo globale annuale in cui i governi e altri portatori di interesse possano coordinare i propri approcci alla governance dell’IA.
Nell’agosto 2025, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, comunemente indicata con l’acronimo UNGA, ha istituito formalmente entrambi i meccanismi.
Il Gruppo scientifico internazionale indipendente sull’IA mira a fornire ai governi una valutazione indipendente di ciò che sappiamo, e di ciò che ancora non sappiamo, su questa tecnologia in rapido sviluppo.
Il Dialogo Globale sulla Governance dell’IA, invece, riunisce governi e altri portatori di interesse per discutere di cooperazione internazionale, condividere esperienze e lavorare verso una maggiore compatibilità tra i diversi approcci alla governance dell’intelligenza artificiale.
L’Assemblea Generale ha concepito i due meccanismi affinché si completino a vicenda: il Gruppo scientifico fornisce le evidenze e i Paesi decidono, nell’ambito del Dialogo Globale, come tradurle in azione.
Il primo rapporto preliminare del Gruppo scientifico, pubblicato il 1° luglio, ha concluso che le capacità dell’IA stanno avanzando rapidamente, in particolare in ambiti come il ragionamento, la programmazione e la scienza, creando opportunità significative.
Ha inoltre individuato rischi quali la disinformazione, la discriminazione, le violazioni della privacy, gli attacchi informatici e la cosiddetta “superintelligenza”, che potrebbe diventare difficile da controllare.
“Abbiamo bisogno di una comprensione condivisa di come promuovere uno sviluppo sicuro, protetto e responsabile dell’IA, individuando al tempo stesso i casi in cui sistemi sempre più potenti potrebbero richiedere salvaguardie più solide o misure aggiuntive per gestire i rischi potenziali”, ha dichiarato Guterres nel suo intervento ai media internazionali a New York, in vista dell’apertura dell’UNGA.
Verso maggiori salvaguardie per l’IA
Il lavoro delle Nazioni Unite arriva in un momento in cui il dibattito si sta spostando dalla domanda se l’IA debba essere regolamentata a quella su quali salvaguardie debbano essere adottate.
Mercoledì 16 settembre, Guterres ha chiesto una cooperazione internazionale per garantire che lo sviluppo dell’IA resti sicuro, protetto e responsabile. Ha aggiunto che gli sforzi volontari per rallentare lo sviluppo dell’IA non saranno sufficienti se rimarranno isolati, non verificabili o applicati in modo disomogeneo.
Interrogato su come le Nazioni Unite potrebbero convocare un vertice nell’ambito di un processo volto a definire una regolamentazione efficace a beneficio dell’umanità, Guterres ha affermato che ciò non potrebbe avvenire nel giro di una settimana, ma dovrebbe accadere presto, con il coinvolgimento di tutti: settore pubblico e privato, comunità scientifica e società civile.
“Se crediamo che lo sviluppo dell’IA debba rallentare quando i rischi diventano troppo grandi, abbiamo bisogno di qualcosa di più delle buone intenzioni”, ha affermato.
Il Segretario Generale ha lanciato un appello per un AI Child Safety Pledge, un impegno per la sicurezza dei bambini nell’era dell’IA, e per un Fondo globale per l’IA, che sosterrebbe i Paesi in via di sviluppo nella costruzione di infrastrutture e capacità legate all’IA.
Ha inoltre sottolineato la necessità di salvaguardie che rendano l’IA “sicura, trasparente e responsabile, ponendo la dignità umana al centro”.
Mentre i governi nazionali e regionali prendono le proprie decisioni in materia di regolamentazione dell’IA, il ruolo delle Nazioni Unite sarà quello di riunirli, fornire una base scientifica alle discussioni e individuare aree di cooperazione internazionale.
L’IA all’UNGA
Alcune fonti diplomatiche citate da diversi organi di stampa ipotizzano che il Consiglio di Sicurezza discuterà di intelligenza artificiale durante la settimana ad alto livello.
Presso la sede delle Nazioni Unite, a margine del Dibattito Generale, dove le preoccupazioni legate all’IA hanno avuto grande rilievo, la Zona Media dedicata agli SDG delle Nazioni Unite ha ospitato un evento il 21 settembre, mentre la serie di incontri “AI and Human Development” è culminata in una discussione il 23 settembre. Entrambi gli eventi si sono concentrati sul rapporto tra IA e capacità di azione umana.
Guterres aveva sottolineato, durante la conferenza stampa del 16 settembre, che l’IA sarebbe stata “un tema centrale” nei suoi colloqui con i leader mondiali.
Paragonando lo sviluppo dell’IA alla corsa agli armamenti tra Stati Uniti e Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, il Segretario Generale ha chiesto una cooperazione tra i Paesi all’avanguardia nell’IA, inclusi Stati Uniti e Cina, per rallentare lo sviluppo dell’IA mentre i rischi continuano a essere valutati.
“I Paesi con le maggiori capacità nei settori più avanzati dell’IA credo debbano creare meccanismi di coordinamento e contatto, scambiarsi informazioni e adottare alcune salvaguardie comuni, per evitare una corsa al ribasso che un giorno potrebbe portare a un disastro gigantesco su scala globale”, ha dichiarato Guterres.
Con i meccanismi scientifici e diplomatici ormai in atto, le Nazioni Unite continueranno a lavorare per trasformare questa cooperazione in azioni concrete, mentre l’IA diventa sempre più potente.