Proteste in Europa: Türk afferma che l’unica via da seguire è il dialogo

Le proteste di massa in Albania, Belgio, Francia, Italia e Portogallo stanno sollevando preoccupazioni in materia di diritti umani. Condanno ogni atto di violenza e invito tutte le parti coinvolte ad allentare le tensioni e a prevenire ulteriori episodi di violenza. La migliore e l’unica strada da seguire è un dialogo inclusivo e sicuro.

Le persone hanno il diritto di protestare pacificamente e di far sentire la propria voce. Gli Stati devono garantire l’esercizio di tali diritti.

Deploro le azioni di coloro che sfruttano le proteste per commettere atti di violenza e vandalismo contro beni pubblici e privati. Essi dovrebbero essere ritenuti individualmente responsabili.

Sono preoccupato dalle segnalazioni di un uso non necessario ed eccessivo della forza contro i manifestanti, compresi i bambini. Gli Stati devono garantire che qualsiasi intervento delle forze dell’ordine rimanga legittimo, necessario e proporzionato. Le accuse di uso illegittimo della forza devono essere oggetto di indagini tempestive, efficaci e indipendenti, con l’accertamento delle responsabilità e rimedi efficaci per le vittime.

Prendo atto di alcune misure già adottate dalle autorità per indagare sugli incidenti e allentare le tensioni. Esorto inoltre gli Stati a coinvolgere i manifestanti, in particolare i giovani, in un dialogo significativo, inclusivo e costruttivo, e ad adottare misure concrete per affrontare le legittime e fondamentali preoccupazioni in materia di diritti umani legate all’istruzione, ai servizi pubblici, all’alloggio, all’aumento del costo della vita e alle disuguaglianze.

Dichiarazione originale di Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (in inglese)

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