Ginevra/Roma, 21 ottobre 2026 – Mentre le imprese italiane si trovano ad affrontare una crescente carenza di lavoratori qualificati, un programma di mobilità lavorativa che coinvolge Italia, Tunisia e Marocco ha raggiunto un importante traguardo. Oltre 100 lavoratori qualificati sono arrivati in Italia nell’ambito delle Talent Partnerships dell’Unione europea (UE), con il sostegno dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
«Questi arrivi dimostrano i risultati che si possono ottenere quando la mobilità lavorativa è pianificata, basata sulle competenze e costruita attraverso una concreta collaborazione tra Paesi di origine e di destinazione. I lavoratori contribuiscono a rispondere alle effettive esigenze del mercato del lavoro italiano e, allo stesso tempo, hanno l’opportunità di mettere a frutto e sviluppare le proprie competenze, generando benefici duraturi per i lavoratori stessi, le imprese e le comunità», ha dichiarato Salvatore Sortino, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento dell’OIM per il Mediterraneo.
La scorsa settimana sono arrivati in Italia, negli aeroporti di Milano e Venezia, 35 tecnici meccatronici marocchini. Con questi ultimi arrivi sale a 121 il numero complessivo di lavoratori marocchini e tunisini giunti in Italia nell’ambito del programma. Per quanto riguarda il Marocco, 47 lavoratori sono attualmente impiegati presso 14 aziende in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, nove delle quali hanno accolto gli ultimi arrivati. Dalla Tunisia sono invece arrivati 74 lavoratori, assunti da 11 imprese del settore edile distribuite sul territorio nazionale.
Questi arrivi rappresentano un ulteriore passo avanti nell’attuazione di THAMM Plus (Towards a Holistic Approach to Labour Migration Governance and Labour Mobility in Italy and North Africa), un programma cofinanziato dall’Unione europea e dal Ministero dell’Interno italiano e realizzato dall’OIM. L’iniziativa promuove lo sviluppo delle competenze e la migrazione lavorativa qualificata tra i Paesi del Nord Africa e l’Italia, con l’obiettivo di favorire opportunità di impiego per 2.000 lavoratori tunisini nel settore delle costruzioni e 500 lavoratori marocchini nel settore della meccatronica.
L’iniziativa risponde a esigenze significative e crescenti dei mercati del lavoro, sia in Italia sia nei Paesi partner. Secondo i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, entro il 2029 le imprese italiane avranno bisogno di un numero di lavoratori compreso tra 3,3 e 3,7 milioni, con circa 617.000 posizioni che si prevede saranno occupate da lavoratori stranieri. I settori prioritari sono stati individuati congiuntamente con Marocco e Tunisia attraverso i tavoli di confronto delle Talent partnership.
THAMM Plus integra lo sviluppo delle competenze con la promozione di percorsi regolari di mobilità lavorativa, accompagnando i lavoratori dalla formazione prima della partenza, nei rispettivi Paesi di origine, fino all’inserimento nel contesto lavorativo italiano. Il programma promuove inoltre pratiche di reclutamento eque e il rafforzamento della governance della migrazione per lavoro. Una volta individuato il datore di lavoro, i lavoratori stranieri possono entrare in Italia ai sensi dell’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione, che consente a chi ha completato nel Paese di origine percorsi approvati di formazione professionale e civico-linguistica di accedere al mercato del lavoro italiano al di fuori delle quote annuali di ingresso.
«Dietro ogni arrivo c’è una persona che ha investito nello sviluppo delle proprie competenze e un’impresa alla ricerca di personale qualificato. Quando queste competenze incontrano le esigenze del mercato del lavoro attraverso canali sicuri e regolari, le persone possono spostarsi in sicurezza, arrivare preparate e avere una concreta opportunità di contribuire alla società e sentirsi parte della comunità che le accoglie», ha aggiunto Sortino.
L’esperienza italiana dimostra che la mobilità lavorativa funziona meglio quando tutti gli attori coinvolti operano in modo coordinato: dalla verifica delle effettive esigenze del mercato del lavoro alla preparazione delle imprese, dalla formazione mirata al riconoscimento delle competenze, dalla semplificazione delle procedure di ingresso al reclutamento etico e all’accoglienza nelle comunità di destinazione. Si tratta di insegnamenti importanti per le talent partnership dell’UE, attuali e futuri.
Attraverso questo approccio, la mobilità lavorativa non rappresenta soltanto una risposta alle esigenze immediate delle imprese, ma diventa un investimento di lungo periodo nello sviluppo delle competenze, nel rafforzamento della cooperazione tra i mercati del lavoro e nello sviluppo economico e sociale su entrambe le sponde del Mediterraneo.
Con l’arrivo di ulteriori lavoratori previsto nei prossimi mesi, l’iniziativa continua a dimostrare come i canali regolari di migrazione possano contribuire a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, creare opportunità di sviluppo delle competenze e di crescita economica nei Paesi di origine e di destinazione e, allo stesso tempo, consentire alle persone di migrare in sicurezza e costruire prospettive durature per il proprio futuro.
THAMM Plus è un programma transregionale attivo dal 2024 al 2027, cofinanziato dall’Unione europea e dal Ministero dell’Interno italiano e realizzato dall’OIM in Tunisia, Marocco e Italia.
In Italia, THAMM Plus collabora con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in particolare con la Direzione Generale per le Politiche Migratorie e per l’Inserimento Sociale e Lavorativo dei Migranti. In Tunisia, i partner comprendono il Ministero dell’Occupazione e della Formazione Professionale, l’ANETI e l’ATFP. In Marocco, i partner sono ANAPEC, MIEPEEC, OFPPT e IFMIA.
I dati sul mercato del lavoro sono tratti dal rapporto «Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2025–2029)», elaborato da Unioncamere, l’Unione italiana delle Camere di commercio, attraverso il Sistema informativo Excelsior, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Per ulteriori informazioni, consultare il Centro stampa dell’OIM.