Libano – UNIFIL: Dichiarazione congiunta della Coordinatrice speciale ONU Jeanine Hennis-Plasschaert e del capo della missione UNIFIL Ten. Gen. Aroldo Lázaro
27 Gennaio 2025
Molto è cambiato in Libano da quando l’intesa sulla cessazione delle ostilità è entrata in vigore nelle prime ore del 27 novembre 2024.
La violenza è diminuita drasticamente. In molte aree del Libano meridionale, centinaia di migliaia di persone sono potute tornare nelle loro città e villaggi. Le Forze Armate Libanesi (LAF) hanno dimostrato risolutezza nel dispiegarsi nelle posizioni da cui le Forze di Difesa Israeliane (IDF) si stanno ritirando. Sostenute dall’UNIFIL, le LAF stanno contribuendo a ripristinare i servizi e a facilitare l’accesso umanitario alle comunità più colpite dal conflitto.
Inoltre, il processo di formazione del governo in corso, dopo l’elezione di un presidente e la nomina di un primo ministro, è un passo fondamentale per costruire la fiducia tra i cittadini libanesi e lo Stato. Questi sviluppi sono di buon auspicio anche per il futuro sostegno alla piena estensione dell’autorità statale su tutto il territorio libanese e per la ripresa, la ricostruzione e la crescita del Paese.
Il fatto è che i tempi previsti dall’intesa di novembre non sono stati rispettati. Come si è visto tragicamente questa mattina, non ci sono ancora le condizioni per un ritorno sicuro dei cittadini nei loro villaggi lungo la Linea Blu. Le comunità sfollate, che già affrontano un lungo percorso di recupero e ricostruzione, sono quindi ancora una volta invitate alla cautela. Inoltre, continuano a registrarsi quotidianamente violazioni della risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il rispetto da parte di entrambe le parti degli obblighi assunti con l’Intesa di novembre e la piena attuazione della risoluzione 1701 costituiscono l’unico modo per chiudere il recente e oscuro capitolo del conflitto e aprirne uno nuovo, foriero di sicurezza, stabilità e prosperità su entrambi i lati della Linea Blu. Le Nazioni Unite continuano a coinvolgere tutti gli attori in questo senso e restano pronte a sostenere qualsiasi azione coerente con la risoluzione 1701 e gli sforzi del Meccanismo di attuazione per raggiungere gli obiettivi dell’intesa di novembre.
Con una posta in gioco così alta sia per il Libano che per Israele, è urgente che tutte le parti si impegnino.
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