Dichiarazione del Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edouard Beigbeder
“In un periodo di 72 ore questo fine settimana, le immagini di due orribili attacchi forniscono un’ulteriore prova del costo inconcepibile di questa guerra spietata contro i bambini nella Striscia di Gaza.
“Venerdì abbiamo visto i video dei corpi dei bambini bruciati e smembrati della famiglia al-Najjar che venivano estratti dalle macerie della loro casa a Khan Younis. Di 10 fratelli di età inferiore ai 12 anni, solo uno sarebbe sopravvissuto, con ferite critiche.
“All’inizio di lunedì abbiamo visto le immagini di un bambino intrappolato in una scuola in fiamme a Gaza City. Quell’attacco, nelle prime ore del mattino, avrebbe ucciso almeno 31 persone, tra cui 18 bambini.
“Questi bambini – vite che non dovrebbero mai essere ridotte a numeri – fanno ora parte di una lunga e straziante lista di orrori inimmaginabili: le gravi violazioni contro i bambini, il blocco degli aiuti, la fame, il costante spostamento forzato e la distruzione di ospedali, sistemi idrici, scuole e case. In sostanza, la distruzione della vita stessa nella Striscia di Gaza.
“Dalla fine del cessate il fuoco, il 18 marzo, 1.309 bambini sarebbero stati uccisi e 3.738 feriti. In totale, più di 50.000 bambini sarebbero stati uccisi o feriti dall’ottobre 2023. Quanti altri bambini e bambine morti ci vorranno? Quale livello di orrore deve essere trasmesso in diretta prima che la comunità internazionale si faccia avanti, usi la sua influenza e intraprenda un’azione coraggiosa e decisiva per porre fine a questa spietata uccisione di bambini?
“L’UNICEF esorta ancora una volta tutte le parti in conflitto a porre fine alle violenze, a proteggere i civili, compresi i bambini, a rispettare il diritto umanitario internazionale e la normativa sui diritti umani, a consentire l’immediata fornitura di aiuti umanitari e a rilasciare tutti gli ostaggi”.
“I bambini di Gaza hanno bisogno di protezione.Hanno bisogno di cibo, acqua e medicine. Hanno bisogno di un cessate il fuoco.Ma più di ogni altra cosa, hanno bisogno di un’azione immediata e collettiva per fermare tutto questo una volta per tutte”.