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Osservazioni del Segretario Generale sull’imminente Vertice del Futuro

Di seguito le osservazioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, sul Vertice del Futuro.
Osservazioni del Segretario Generale sull’imminente Vertice del Futuro
(traduzione non ufficiale)
New York, 12 settembre 2024
Presidente Nangolo Mbumba, Cancelliere Olaf Scholz, Eccellenze,
Grazie per averci riunito oggi per questo Appello globale sul Vertice del futuro.
Mancano pochi giorni al Vertice, ma arrivare a questo punto ha richiesto anni di sforzi.
Voglio ringraziare voi e i vostri governi per il vostro impegno, in ogni fase del percorso.
Gli Stati membri sono ora nelle fasi finali di negoziazione dei tre accordi che saranno adottati al Vertice del futuro: il Patto per il futuro, il Patto digitale globale e la Dichiarazione sulle generazioni future.
Il mio appello è di spingere al massimo per ottenere le riforme più profonde e le azioni più significative possibili.
Abbiamo bisogno della massima ambizione in questi ultimi giorni di negoziati.
Perché le sfide che dobbiamo affrontare si muovono molto più velocemente della nostra capacità di risolverle.
I conflitti più feroci stanno infliggendo terribili sofferenze.
Profonde divisioni geopolitiche stanno creando pericolose tensioni, moltiplicate dalle minacce nucleari.
Disuguaglianze e ingiustizie corrodono la fiducia e alimentano populismo ed estremismo.
Discriminazione, misoginia e razzismo stanno assumendo nuove forme.
La povertà e la fame sono a livelli di crisi, mentre gli Obiettivi di sviluppo sostenibile stanno sfuggendo alla nostra portata.
E non abbiamo una risposta globale efficace a minacce nuove e persino esistenziali.
Nove anni dopo l’accordo di Parigi, la crisi climatica continua ad accelerare e tecnologie come l’intelligenza artificiale vengono sviluppate in un vuoto etico e giuridico.
Le nostre istituzioni non riescono a tenere il passo, perché sono state progettate per un’altra epoca e un altro mondo.
Il Consiglio di Sicurezza è bloccato in una spirale temporale; l’architettura finanziaria internazionale è obsoleta e inefficace; semplicemente, non siamo attrezzati per affrontare un’ampia gamma di questioni emergenti.
Le sfide del XXI secolo richiedono istituzioni che risolvano i problemi del XXI secolo.
Il Vertice del futuro è un passo importante nel percorso di costruzione di un multilateralismo più forte ed efficace.
Un’opportunità per aggiornare e riformare le istituzioni globali, tra cui il Consiglio di Sicurezza e l’architettura finanziaria internazionale, per riflettere e rispondere alle realtà politiche ed economiche di oggi e di domani.
Abbiamo bisogno di una rinnovata attenzione alla prevenzione e alla mediazione dei conflitti, non solo attraverso i negoziati e la diplomazia preventiva, ma creando le condizioni per la stabilità attraverso lo sviluppo sostenibile e il rispetto dei diritti umani.
Dobbiamo collegare le cause profonde dei conflitti e riconoscere che la crisi climatica è un moltiplicatore di minacce per l’insicurezza. Dobbiamo rispondere al cambiamento della natura della guerra e aggiornare di conseguenza le nostre operazioni di pace. E abbiamo bisogno di un accordo per mitigare i rischi legati all’uso delle nuove tecnologie come armi.
Inoltre, dobbiamo riformare l’architettura finanziaria globale e renderla adeguata all’economia globale di oggi e alle sfide odierne.
Le istituzioni finanziarie globali dovrebbero aiutare i Paesi in via di sviluppo a liberarsi dal debito e a investire nello sviluppo sostenibile e nell’azione per il clima.
Dobbiamo aumentare drasticamente la capacità di prestito delle banche multilaterali di sviluppo e cambiare il loro modello di business, in modo che possano aiutare i Paesi in via di sviluppo a ottenere un accesso molto più ampio ai finanziamenti privati a tassi accessibili.
E abbiamo bisogno di modi in cui i governi, insieme a aziende tecnologiche, mondo accademico e società civile, possano collaborare per gestire i rischi posti dalle nuove tecnologie – compresa l’intelligenza artificiale – e fare in modo che queste tecnologie vadano a beneficio di tutti.
Le Nazioni Unite si trovano in una posizione unica per fungere da piattaforma e da spazio di incontro per le principali parti interessate.
Man mano che gli shock globali diventano più complessi e dirompenti, abbiamo bisogno di piattaforme di emergenza che entrino in azione automaticamente, convocando i principali attori secondo protocolli concordati. Non possiamo affrontare la prossima pandemia o il prossimo shock globale senza essere meglio preparati.
E in generale, dobbiamo rafforzare il rispetto di diritti umani e diversità culturale. Di fronte ai nuovi attacchi ai diritti e alla dignità delle donne e delle ragazze, abbiamo bisogno di un’azione forte per porre fine alla discriminazione e alla violenza di genere e rimuovere le barriere che escludono le donne dal potere.
In breve, abbiamo bisogno di una maggiore solidarietà globale oggi e con le generazioni future, di una migliore gestione delle questioni critiche di interesse globale e di un potenziamento delle Nazioni Unite in grado di affrontare le sfide di una nuova era.
 Mentre ci avviciniamo alla fine dei negoziati sui tre testi, faccio appello a tutti i governi affinché siano il più ambiziosi possibile – per ripristinare la speranza e la fiducia di cui abbiamo bisogno per affrontare le drammatiche sfide del nostro tempo con un nuovo consenso globale.
Eccellenze,
il Vertice del Futuro è un’opportunità per concludere accordi di ampia portata sulla collaborazione internazionale per un mondo più sicuro, più sostenibile e più equo.
Cogliamola al volo.
Invito gli Stati membri ad agire rapidamente, con lungimiranza, coraggio, solidarietà e spirito di compromesso, per portare le tre bozze di accordo oltre il traguardo.
Sfruttiamo al massimo questa pietra miliare sulla strada verso un multilateralismo più collegato, efficace e inclusivo per il XXI secolo.
Vi ringrazio.

THE SECRETARY-GENERAL

REMARKS TO THE GLOBAL CALL ON THE SUMMIT OF THE FUTURE

 New York, 12 September 2024

[as delivered]

 

President Nangolo Mbumba, Chancellor Olaf Scholz, Excellencies,
Thank you for bringing us together today for this Global Call on the Summit of the Future.
The Summit is just days away, but getting to this point has taken years of effort.
I want to thank you and your governments for your commitment, every step of the way.
Member States are now in the final stages of negotiating the three agreements to be adopted at the Summit of the Future: the Pact for the Future, the Global Digital Compact and the Declaration on Future Generations.
My appeal is for you to push hard for the deepest reforms and most meaningful actions possible.
We need maximum ambition during these final days of negotiation.
Because the challenges we face are moving much faster than our ability to solve them.
Ferocious conflicts are inflicting terrible suffering.
Deep geopolitical divides are creating dangerous tensions, multiplied by nuclear threats.
Inequality and injustice corrode trust and fuel populism and extremism.
Discrimination, misogyny and racism are taking on new forms.
Poverty and hunger are at crisis levels as the Sustainable Development Goals are slipping out of reach.
And we have no effective global response to new and even existential threats.
Nine years after the Paris agreement, the climate crisis is still accelerating, and technologies like Artificial Intelligence are being developed in an ethical and legal vacuum.
Our institutions cannot keep up, because they are designed for another era and another world.
The Security Council is stuck in a time warp; international financial architecture is outdated and ineffective; and we are simply not equipped to take on a wide range of emerging issues.
21st century challenges require 21st century problem-solving institutions.
The Summit of the Future is an important step in the journey to build stronger and more effective multilateralism.
An opportunity to update and reform global institutions, including the Security Council and international financial architecture, to reflect and respond to the political and economic realities of today and tomorrow.
We need a renewed focus on the prevention and mediation of conflicts – not only through negotiation and preventive diplomacy, but by creating conditions for stability through sustainable development and respect for human rights.
We need to connect the root causes of conflict and recognize that the climate crisis is a threat multiplier for insecurity. We need to respond to the changing nature of warfare and update our peace operations accordingly. And we need agreement on mitigating the risks of weaponizing new technologies.
As well, we need reforms to the global financial architecture and make it correspond to today’s global economy and fit to address today’s challenges.
Global financial institutions should support developing countries to lift themselves out of debt and invest in sustainable development and climate action.
We need to increase the lending capacity of multilateral development banks dramatically and change their business model, so that they can help developing countries to gain far more access to private finance at affordable rates.
And we need ways for governments, together with tech companies, academia and civil society, to work together to manage the risks posed by new technologies – including AI – and make sure those technologies benefit everybody.
The United Nations is in a unique position to act as a platform and a convening space for key stakeholders.
As global shocks become more complex and disruptive, we need Emergency Platforms that swing into action automatically, convening major players according to agreed protocols. We cannot walk into the next global pandemic or shock without being better prepared.
And across the board, we need to strengthen respect for human rights and cultural diversity. In the face of renewed attacks on the rights and dignity of women and girls, we need strong action to end discrimination and gender-based violence and remove the barriers that exclude women from power.
In short, we need greater global solidarity today and with future generations; better management of critical issues of global concern; and an upgraded United Nations that can meet the challenges of a new era.
As we reach the end of negotiations on the three texts, I appeal to all governments to make sure they are as ambitious as possible – to restore the hope and trust we need in order to address the dramatic challenges of our time with a new global consensus.
Excellencies,
The Summit of the Future is an opportunity for far-reaching agreements on international collaboration for a safer, more sustainable and more equitable world.
Let’s seize it.
I call on Member States to act swiftly, with vision, courage, solidarity and a spirit of compromise, to get the three draft agreements over the finish line.
Let’s make the most of this critical milestone on the road to a more networked, effective and inclusive multilateralism for the 21st century.
And I thank you.

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