Giunta all’ottava edizione, la Settimana della protezione dei civili 2025 riunisce attori internazionali per rafforzare la tutela dei civili nei conflitti armati, promuovendo strumenti concreti e il rispetto del diritto internazionale. L’iniziativa è coordinata da Svizzera, OCHA e ONG, con eventi ibridi e un dibattito al Consiglio di Sicurezza il 22 maggio
Giunta alla sua ottava edizione, la Settimana della protezione dei civili (PoC) 2025 riunisce Stati membri, agenzie delle Nazioni Unite, ONG e comunità colpite per condividere idee e proporre soluzioni per proteggere meglio i civili nei conflitti armati.
Nonostante le chiare tutele previste dal diritto internazionale umanitario e dai diritti umani, i civili continuano a subire il peso dei conflitti, affrontando attacchi mirati, sfollamenti forzati, fame e restrizioni nell’accesso agli aiuti. Il crescente disprezzo per queste leggi e la loro applicazione selettiva o politicizzata stanno erodendo il quadro protettivo e alimentando una cultura dell’impunità. Per invertire questa tendenza è necessario un rinnovato rispetto del diritto internazionale, una concreta responsabilità per le violazioni e una forte leadership.
Coordinata dalla Svizzera, dal Center for Civilians in Conflict, dall’International Rescue Committee e dall’OCHA, la Settimana dei PoC prevede una serie di eventi collaterali ibridi e di persona, oltre all’annuale dibattito aperto del Consiglio di sicurezza sulla protezione dei civili, il 22 maggio.
Il tema di quest’anno – “Strumenti per promuovere la protezione dei civili” – si concentra su meccanismi pratici, strumenti giuridici e politici, pratiche e approcci collaborativi che possono migliorare la protezione dei civili e promuovere il rispetto degli obblighi internazionali.
Si prega di notare che alcuni eventi sono di persona e/o solo su invito. Per gli eventi che richiedono la registrazione, i dettagli sono riportati nel calendario.
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