Laila Baker condanna gli attacchi contro operatori sanitari e strutture mediche, ricordando che tali azioni violano il diritto umanitario internazionale e non possono essere tollerate. Le recenti violenze hanno causato vittime civili, tra cui un membro del personale delle Nazioni Unite, aggravando una crisi che da quattordici anni colpisce la popolazione siriana
14 Marzo 2025
Sono profondamente allarmata per le recenti violenze nelle zone costiere della Siria, dove sono stati uccisi e feriti civili, tra cui un membro del personale delle Nazioni Unite. Condanno il fatto che siano stati presi di mira gli operatori sanitari, gli ospedali e le strutture sanitarie: gli attacchi ai civili e alle strutture sanitarie sono una violazione del diritto umanitario internazionale e non possono essere tollerati.
La pace deve prevalere. Dopo quattordici anni di conflitto, le donne e le ragazze in Siria hanno sete di pace, di recupero e di spazio per ricostruire le loro vite distrutte. Desiderano sicurezza, assistenza sanitaria, lavoro e istruzione e la fine della violenza, degli sfollamenti e della distruzione.
La ripresa e la transizione della Siria devono essere fondate sulla giustizia, basarsi sui principi di non discriminazione e fare leva sul ruolo critico che le donne svolgono nella costruzione della pace.
L’UNFPA continuerà a fornire servizi essenziali di assistenza sanitaria riproduttiva alle donne e alle ragazze che ne hanno bisogno e a lavorare per prevenire e rispondere alla violenza di genere. Proteggere le donne e le ragazze dalla violenza è un imperativo morale e una pietra miliare della pace sostenibile.
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