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Sostenere le donne in Ucraina: cinque modi in cui UN Women fornisce aiuti e servizi essenziali

Riportiamo di seguito l’articolo di UN Women:

Sono passati quattro anni dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022. La vita quotidiana è una lotta per sopravvivere e affrontare l’insicurezza economica, le interruzioni di corrente durante inverni rigidi, i continui rischi per la sicurezza e lo sfollamento.

Ma questa è solo metà della storia.

L’altra metà riguarda la straordinaria resilienza, il coraggio e la determinazione delle donne ucraine, che fin dal primo giorno hanno guidato la risposta alla guerra. Hanno distribuito aiuti a chi ne aveva più bisogno, mantenuto il cibo sulle tavole e le attività economiche operative, combattuto in prima linea, tenuto unite le comunità, assistito i malati e garantito il funzionamento dei servizi essenziali. Oggi, tuttavia, le donne ucraine e le organizzazioni guidate da donne hanno più che mai bisogno del nostro sostegno per continuare e portare avanti il loro lavoro fondamentale.

La crisi dei finanziamenti minaccia il sostegno essenziale di cui le donne hanno bisogno

Oggi le donne ucraine affrontano una nuova emergenza: drastici tagli ai finanziamenti dei donatori internazionali stanno compromettendo la loro capacità di proseguire questo lavoro vitale. Nel 2025 le organizzazioni femminili in Ucraina hanno perso circa 27,4 milioni di dollari di assistenza estera e prevedono di perderne altri 25 milioni quest’anno.

Un recente sondaggio di UN Women rivela l’entità della crisi:

  • Il 79% delle 108 organizzazioni guidate da donne e per i diritti delle donne in Ucraina ha segnalato gravi interruzioni delle proprie attività nel 2025.
  • La metà ha ridimensionato o sospeso uno o più programmi.
  • 1 organizzazione guidata da donne su 3 avverte che, con gli attuali livelli di finanziamento, potrebbe sopravvivere solo sei mesi o meno.

(Fonte: The impact of foreign assistance cuts on women’s rights and women-led organizations in Ukraine, completato nel gennaio 2026 dal Gender in Humanitarian Action Working Group (GiHA WG) in Ucraina – co-presieduto da UN Women, NGO Girls e CARE Ukraine).

Chi paga il prezzo quando le organizzazioni femminili perdono finanziamenti? 

A pagare il prezzo più alto dei tagli all’assistenza estera sono le donne e le famiglie che hanno meno risorse e maggiore bisogno di aiuto: rifugiate e sfollate interne, madri single e nuclei familiari guidati da donne, donne e ragazze con disabilità o anziane, persone che vivono in aree rurali remote e sopravvissute alla violenza di genere. È una condanna crudele e drammatica per chi cerca di sopravvivere alla guerra.

  • Nel 2026 si stima che 63.000 persone perderanno i servizi su cui fanno affidamento, poiché le organizzazioni guidate da donne riducono o sospendono i programmi.
  • Quasi la metà delle organizzazioni intervistate (45%) ha segnalato riduzioni nei programmi di emancipazione economica delle donne nel 2025, proprio mentre i tassi di disoccupazione femminile aumentavano in Ucraina.
  • Il 44% ha riportato tagli ai servizi e ai programmi di prevenzione della violenza di genere.

Fin dall’inizio, UN Women è presente sul campo accanto alle donne ucraine, sostenendo le loro organizzazioni e garantendo che prospettive, voci ed esperienze femminili orientino la risposta umanitaria, i piani di ripresa sensibili al genere e le decisioni politiche. 

Ecco cinque modi in cui UN Women lavora con le donne dell’Ucraina e perché finanziare questo lavoro è fondamentale

1. Finanziare le organizzazioni guidate da donne in prima linea nell’emergenza umanitaria 

Le organizzazioni femminili e per i diritti delle donne sono state in prima linea nella risposta umanitaria fin dai primi giorni della guerra, fornendo servizi essenziali nei momenti di maggiore necessità.

A Dnipro, città di prima linea che ospita centinaia di migliaia di sfollati interni, i volontari dell’organizzazione I Know You Can hanno distribuito pacchi alimentari a donne con disabilità e offerto supporto psicologico. Women’s Space, organizzazione locale, sostiene donne in situazioni di vulnerabilità, tra cui donne che vivono con HIV, donne con disabilità, madri single e sopravvissute alla violenza, fornendo assistenza psicologica, consulenza legale, buoni per cibo e beni igienici, microfinanziamenti per imprese guidate da donne e un’app mobile con informazioni mediche e di salute mentale essenziali. In un’altra città di prima linea, Sumy, UN Women, insieme alle autorità locali e all’organizzazione Girls, ha offerto una risposta d’emergenza dopo un attacco devastante. Questo è solo uno scorcio dell’impegno delle organizzazioni femminili sul territorio.

Dal 2022, 150.000 donne e ragazze hanno avuto accesso a servizi e protezione essenziali, come rifugi d’emergenza, consulenza psicologica, assistenza legale e sostegno economico, attraverso il Women’s Peace and Humanitarian Fund (WPHF). Insieme a UN Women, il WPHF ha mobilitato oltre 26 milioni di dollari per le organizzazioni femminili in tutta l’Ucraina.

2. Amplificare le voci delle donne: il Gender in Humanitarian Action Working Group 

L’azione umanitaria non riguarda solo la fornitura di beni e servizi. Un aiuto efficace richiede coordinamento tra più attori e deve rispondere alle diverse realtà vissute durante una crisi.

Il Gender in Humanitarian Action (GiHA) Working Group in Ucraina è una piattaforma fondamentale che riunisce oltre 400 organizzazioni, tra cui più di 100 organizzazioni per i diritti delle donne, per garantire che bisogni e prospettive femminili orientino l’azione umanitaria. UN Women co-presiede questo gruppo insieme a NGO Girls e CARE.

Il GiHA ha rafforzato oltre 260 organizzazioni, incluse realtà guidate da donne e sopravvissuti, gruppi LGBTIQ+, organizzazioni rom e per le persone con disabilità, permettendo loro di svolgere un ruolo più visibile negli interventi di emergenza e garantendo che gli aiuti raggiungano davvero tutti.

3. Creare opportunità economiche: lavoro e formazione per donne in crisi 

Le guerre aumentano spesso il numero di famiglie guidate da donne senza fornire loro i mezzi per sostenersi.

Le donne rappresentano l’81% di tutte le persone registrate come disoccupate in Ucraina. La crisi ha inoltre accresciuto il carico di lavoro di cura non retribuito, rendendo più difficile cercare un’occupazione.

Con il sostegno di UN Women, oltre 80.000 donne hanno avuto accesso a mentoring e lavoro attraverso l’iniziativa Women for the Future. Più di 10.000 imprenditrici hanno acquisito nuove competenze e ampliato le proprie attività grazie alla Dream and Achieve Academy. Molte sono entrate in settori non tradizionali, come il trasporto passeggeri e merci, dopo aver ricevuto formazione e certificazione attraverso il progetto She Drives. A Kyiv, otto donne su dieci diplomate del programma lavorano ora come autiste di autobus municipali.

4. Leadership e partecipazione politica delle donne

Nel giugno 2024, i Governi di Ucraina e Germania, insieme a UN Women, hanno lanciato l’Alliance on Gender-Responsive and Inclusive Recovery per mobilitare sostegno politico e finanziario alla leadership femminile nei piani di ripresa.

Oggi l’Alleanza conta oltre 100 membri attivi, governi, organizzazioni internazionali, società civile e settore privato, che promuovono maggiori investimenti in una ripresa sensibile al genere.

Ferrexpo, uno dei principali produttori di minerale di ferro dell’Ucraina, è membro dell’alleanza. Attraverso il suo programma nazionale di emancipazione economica delle donne, l’azienda ha introdotto nuovi standard di parità di genere nel settore minerario. Di conseguenza, la rappresentanza femminile nei ruoli dirigenziali è passata dal 18% nel 2019 al 24,5% nel 2024.

Le donne imprenditrici alla guida di piccole e medie imprese sono inoltre sostenute dai membri dell’Alleanza nell’adozione di strumenti per le energie rinnovabili e nell’aumento dell’indipendenza energetica.

She Leads Ukraine, iniziativa nazionale lanciata da UN Women nel 2025 per rafforzare la partecipazione politica femminile, ha già formato 600 donne in leadership e processi decisionali. Attualmente le donne occupano circa il 22% dei seggi nel Parlamento ucraino; alla fine del 2025 solo quattro dei 17 membri del Governo erano donne e solo due delle 24 amministrazioni regionali erano guidate da donne.

5. Donne alla guida della ripresa e dello sminamento

La guerra ha reso l’Ucraina uno dei Paesi più contaminati da mine al mondo: oltre un quinto del territorio (circa 139.000 km²) potrebbe essere minato. La ripresa significa rimuovere le mine per consentire ai civili di tornare in sicurezza, ripristinare i terreni agricoli e riprendere le attività economiche.

Tuttavia, il settore dello sminamento soffre di una grave carenza di personale.

Sebbene le donne rappresentino circa il 30% degli operatori umanitari dello sminamento, solo il 12% è coinvolto nel lavoro operativo sul campo. Per colmare questo divario, UN Women sta formando 300 donne nelle competenze tecniche di sminamento e le coinvolge nelle operazioni attraverso il progetto She Demines.

Questo lavoro sta letteralmente liberando la strada per la ripresa dell’Ucraina e dimostra che le donne possono guidare ogni aspetto della ricostruzione.

Unisciti a noi per sostenere le donne ucraine

Le donne ucraine devono rimanere al centro di tutte le azioni umanitarie, degli sforzi di pace e di ricostruzione. Hanno bisogno di investimenti e sostegno continui, ora più che mai.

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