Dichiarazione della rappresentante dell’UNHCR sull’attacco fatale alla comunità di Siversk
13 Gennaio 2025
“Sono sconcertata e profondamente rattristata nell’apprendere di un tragico e fatale attacco alla comunità di Siversk, nella regione di Donetsk, iniziato mentre la nostra ONG partner Proliska distribuiva aiuti vitali ai residenti insieme alle autorità locali il 9 gennaio.
Le circa 600 persone rimaste nella città di Siversk, a circa 10 chilometri dalla linea del fronte, vivono in condizioni molto difficili – senza elettricità, acqua, gas o collegamenti. In stretta collaborazione con le autorità locali, l’UNHCR e i partner hanno fornito aiuti di base come coperte, sacchi a pelo, trapunte e taniche.
La nostra ONG partner Proliska stava distribuendo questi aiuti alla popolazione insieme alle autorità locali, quando sono iniziati i pesanti bombardamenti che hanno costretto a interrompere la distribuzione. Le autorità hanno poi ripreso la distribuzione degli aiuti in un’area più sicura della città. Ma tragicamente i bombardamenti hanno ucciso due residenti, una donna di 67 anni e un uomo di 55, che avevano appena ricevuto gli aiuti.
Alle famiglie delle vittime e all’intera comunità va il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze.
Gli attacchi contro i civili e gli operatori umanitari devono cessare. Sono una violazione del diritto umanitario internazionale.
Tuttavia, i civili continuano a sopportare il peso della guerra, con almeno 12.000 morti dall’invasione su larga scala nel 2022, secondo l’OHCHR, e l’anno scorso più di 50 umanitari sono stati uccisi o feriti mentre erano in servizio in Ucraina, secondo i dati delle Nazioni Unite. È assolutamente necessario che noi, i nostri partner e gli altri umanitari abbiamo accesso e possiamo continuare il nostro lavoro, fornendo assistenza umanitaria critica e salvavita a chi ne ha più bisogno”.
Karolina Lindholm Billing, Rappresentante dell’UNHCR in Ucraina