HomeAgenda 2030UNICEF Catherine Russell: dichiarazione sulla morte di Ariel e Kfir Bibas

UNICEF Catherine Russell: dichiarazione sulla morte di Ariel e Kfir Bibas

Dichiarazione di Catherine Russell, direttore esecutivo di UNICEF, sulla morte di Ariel e Kfir Bibas
24 Febbraio 2025
“Sono profondamente rattristata dalla conferma della morte di Ariel e Kfir Bibas nella Striscia di Gaza e chiedo che la loro madre e tutti gli ostaggi detenuti a Gaza siano restituiti al più presto. A nome dell’UNICEF, porgo le mie più sincere condoglianze alle famiglie di questi due bambini, e in particolare al loro padre.
Condanniamo l’esposizione delle bare degli ostaggi giovedì.
UNICEF rimane preoccupato per il benessere di tutti i bambini colpiti dagli attacchi che hanno interessato Israele dal 7 ottobre 2023. Il rapimento, l’uccisione e la mutilazione sono gravi violazioni commesse contro i bambini in tempi di conflitto che nessun bambino dovrebbe mai subire.
Tutti i bambini, ovunque si trovino, hanno il diritto di vivere in pace e sicurezza con le loro famiglie.

 

Cosa chiede UNICEF?
  1. La completa adesione all’accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, compresi i bambini di Gaza, in modo che tutte le parti interessate mantengano i loro impegni e garantiscano la piena attuazione dell’accordo.
  2. Accesso umanitario sicuro e senza restrizioni in tutta la Striscia di Gaza per il flusso di tutti gli aiuti necessari, attraverso tutti i punti di ingresso affidabili, su scala e in modo tempestivo. Ciò include l’adozione di misure per affrontare il problema della sicurezza. Deve essere garantito il movimento sicuro degli operatori umanitari e delle forniture attraverso la Striscia di Gaza e devono essere rese disponibili reti di telecomunicazioni affidabili per coordinare gli sforzi di risposta.
  3. Rispetto e protezione delle infrastrutture civili da cui dipendono i bambini, come scuole, ospedali e infrastrutture idriche e igieniche. La protezione delle restanti infrastrutture civili funzionali di Gaza è fondamentale per prevenire ulteriori perdite di vite umane e fornire assistenza ai malati e ai feriti.
  4. Evacuazione medica immediata per i bambini feriti e malati, accompagnati dai loro familiari, e per tutti coloro che hanno necessità mediche urgenti di accedere in sicurezza ai servizi sanitari critici o di poter partire.
  5. Protezione per le persone in movimento. I bambini e le loro famiglie devono potersi muovere liberamente e non devono essere costretti a trasferirsi.
  6. Una risoluzione politica duratura che dia priorità ai diritti e al benessere di questa e delle future generazioni di bambini.

 

Per saperne di più clicca qui.

 

Articoli collegati