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WMO: Come l’analisi sul clima guida una transizione energetica rinnovabile più affidabile

Rapporto WMO: Come l’analisi sul clima guida una transizione energetica rinnovabile più affidabile

04 Marzo 2025

Con l’accelerazione della transizione globale verso le energie rinnovabili, le conoscenze meteorologiche e climatiche stanno diventando sempre più importanti. Questo per garantire l’affidabilità e la resilienza dei sistemi energetici e la pianificazione della domanda e dell’offerta di elettricità, secondo un nuovo rapporto.
2023 Anno in rassegna: Climate-driven Global Renewable Energy Potential Resources and Energy Demand (Potenziale di energia rinnovabile globale e domanda di energia determinata dal clima) rileva che le soluzioni energetiche diversificate e informate sul clima sono essenziali se il mondo vuole raggiungere gli obiettivi di triplicare la capacità di energia rinnovabile e raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030.
Il rapporto è stato prodotto congiuntamente dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) e dal Copernicus Climate Change Service (C3S), gestito dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).
“Che si tratti di produzione di energia solare in condizioni più aride della media, di produzione di energia eolica in regioni che passano da La Niña a El Niño o di produzione di energia idroelettrica a fronte di modelli di precipitazioni fluttuanti, il clima ha un’influenza diretta sia sulla domanda che sull’offerta di elettricità. Queste sfide presentano anche opportunità senza precedenti: l’integrazione delle conoscenze climatiche nella pianificazione energetica consente una produzione di energia più affidabile, aiuta ad anticipare i picchi stagionali della domanda e rafforza l’adattabilità del futuro sviluppo delle infrastrutture”, scrivono nella prefazione congiunta il Segretario Generale dell’OMM Celeste Saulo, il Direttore Generale dell’IRENA Francesco Camera e il Direttore del C3S Carlo Buontempo.
Il rapporto prende in esame il 2023. Un anno che ha visto la transizione da un fenomeno di La Niña a uno di El Niño. Questo con effetti su variabili climatiche fondamentali per il settore energetico. Tra queste, la velocità del vento, la radiazione solare, le precipitazioni e la temperatura. È stato anche l’anno più caldo mai registrato. Questo fino a quando questo record non è stato nuovamente superato nel 2024.
Il rapporto è stato pubblicato in vista del Forum globale Energia sostenibile per tutti. Esso si terrà alle Barbados il 12 e 13 marzo.

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