Le Nazioni Unite stanziano 110 milioni di dollari per sostenere l’assistenza salvavita nelle crisi umanitarie trascurate
6 Marzo 2025
A fronte di un drastico ridimensionamento dei finanziamenti umanitari globali, le Nazioni Unite hanno stanziato oggi 110 milioni di dollari dal Fondo Centrale di Risposta alle Emergenze (CERF) per incrementare l’assistenza salvavita in 10 delle crisi più sottofinanziate e trascurate del mondo in Africa, Asia e America Latina.
Più di 300 milioni di persone in tutto il mondo hanno urgente bisogno di aiuti umanitari, ma i finanziamenti si riducono ogni anno e si prevede che quest’anno i livelli scenderanno ad un minimo storico.
“Per i Paesi colpiti da conflitti, cambiamenti climatici e turbolenze economiche, i brutali tagli ai finanziamenti non significano che i bisogni umanitari scompaiano”, ha dichiarato Tom Fletcher, Sottosegretario Generale per gli Affari Umanitari e Coordinatore degli aiuti di emergenza. “Lo stanziamento odierno di fondi d’emergenza convoglia le risorse rapidamente dove sono più necessarie”.
Un terzo dei nuovi fondi CERF sarà destinato al Sudan, alle prese con violenze, sfollamenti e fame, e al vicino Ciad, dove molti sono fuggiti. I fondi serviranno anche a rafforzare la risposta umanitaria in Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Honduras, Mauritania, Niger, Somalia, Venezuela e Zambia. I fondi sosterranno anche iniziative salvavita per proteggere le persone vulnerabili dagli shock climatici, rese possibili dal Climate Action Account del CERF.
Due volte l’anno, il CERF – il fondo di emergenza globale delle Nazioni Unite gestito dall’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari – stanzia risorse per le emergenze sottofinanziate come allarme globale per evidenziare la necessità di ulteriori finanziamenti da parte degli Stati membri, del settore privato e di altri soggetti. Alla fine del 2024 sono stati erogati 110 milioni di dollari per aiutare più di 3 milioni di persone in emergenze sottofinanziate in Burkina Faso, Burundi, Camerun, Etiopia, Haiti, Malawi, Mali, Mozambico, Myanmar e Yemen.
Quest’anno, la comunità umanitaria sta cercando di ottenere quasi 45 miliardi di dollari per raggiungere 185 milioni di persone tra le più vulnerabili coinvolte nelle crisi in tutto il mondo. Ad oggi, solo il 5% di questi finanziamenti è stato ricevuto, lasciando un vuoto di oltre 42 miliardi di dollari.