L’Assemblea Generale adotta 3 risoluzioni per promuovere la pace in Medio Oriente e la soluzione dei due Stati
“Seppellire l’ascia di guerra”, l’appello del Presidente dell’Assemblea alle parti in conflitto, mentre i delegati chiedono il cessate il fuoco, più consegne di aiuti a Gaza in vista dell’inverno
04 Dicembre 2024
L’Assemblea Generale ha sottolineato oggi che la soluzione dei due Stati rimane “l’unica via per una pace duratura” in Medio Oriente, adottando tre risoluzioni per promuovere questo obiettivo, con una maggioranza schiacciante di oratori che hanno sollecitato un cessate il fuoco a Gaza e hanno fatto pressione su Israele affinché permetta la consegna di cibo e aiuti nell’enclave in vista dei freddi mesi invernali.
“La pace e la sicurezza non saranno mai raggiunte con la forza o l’occupazione”, ha sottolineato il presidente dell’Assemblea Philemon Yang (Camerun), sottolineando che la continua negazione della statualità palestinese ‘ha solo perpetuato cicli di violenza e approfondito la disperazione’. È passato più di un anno di ostilità che hanno causato migliaia di morti e distruzione diffusa. È giunto il momento per tutti di “seppellire l’ascia di guerra una volta per tutte”, ha sottolineato, chiedendo un cessate il fuoco immediato a Gaza e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi.
L’Assemblea ha adottato una risoluzione intitolata “Risoluzione pacifica della questione della Palestina” (documento A/79/L.23), come emendata oralmente, con 157 voti a favore, otto contrari (Argentina, Ungheria, Israele, Stati Federati di Micronesia, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Stati Uniti) e sette astensioni (Camerun, Repubblica Ceca, Ecuador, Georgia, Paraguay, Ucraina, Uruguay). In base a tale testo, l’organo dei 193 membri ha sottolineato la necessità di impegnarsi urgentemente in un processo di pace in Medio Oriente.
Israele, la potenza occupante, deve rispettare il diritto internazionale, compresa la cessazione di tutte le attività di insediamento e l’evacuazione dei coloni dai Territori palestinesi occupati, chiedeva il testo.
Il testo adottato è intitolato “Divisione per i diritti dei palestinesi del Segretariato” (documento A/79/L.24). La votazione registrata ha avuto 101 voti a favore, 27 contrari e 42 astensioni. L’Assemblea ha chiesto al Segretario generale di continuare a fornire risorse. Inoltre, chiede di garantire che la Divisione continui a svolgere efficacemente il suo lavoro.
L’Assemblea ha inoltre adottato con 97 voti a favore, 8 contrari (Australia, Canada, Israele, Stati Federati di Micronesia, Palau, Papua Nuova Guinea, Regno Unito, Stati Uniti) e 64 astensioni una risoluzione su “Il Golan siriano” (documento A/79/L.19). Esso dichiara che Israele non ha rispettato la risoluzione 497 (1981) del Consiglio di Sicurezza. Il testo dichiara che la decisione di Israele di imporre la propria giurisdizione sul Golan siriano occupato è nulla e non valida. Invita inoltre Israele a riprendere i colloqui sui binari siriani e libanesi. Per ultimo, invita a ritirarsi da tutto il Golan siriano occupato.
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