WFP e UNICEF hanno condannato l’attacco a un convoglio umanitario nei pressi di Al Koma, nel Darfur settentrionale, in cui sono morte cinque persone e sono state distrutte forniture essenziali per la popolazione colpita dalla carestia ad Al Fasher. Le agenzie chiedono la fine immediata delle violenze e l’accertamento delle responsabilità per le gravi violazioni del diritto umanitario
ROMA/NEW YORK, 3 giugno 2025 – “Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM/WFP) e l’UNICEF condannano l’attacco a un convoglio umanitario congiunto avvenuto ieri sera nei pressi di Al Koma, nel Darfur settentrionale. Cinque membri del convoglio sono stati uccisi e molte altre persone sono rimaste ferite. Sono stati bruciati diversi camion e sono state danneggiate forniture umanitarie fondamentali.
“Il convoglio, composto da 15 camion, stava cercando di raggiungere i bambini e le famiglie di Al Fasher, colpiti dalla carestia, con forniture alimentari e nutrizionali salvavita. A seguito di mesi di escalation di violenza, centinaia di migliaia di persone ad Al Fasher – molte delle quali bambini – sono ad alto rischio di malnutrizione e fame se le forniture non arrivano urgentemente.
“Come di consueto per i nostri convogli umanitari, il percorso è stato condiviso in anticipo e le parti in loco sono state avvisate e informate della posizione dei camion. Secondo il diritto umanitario internazionale, i convogli di aiuti devono essere protetti e le parti hanno l’obbligo di consentire e facilitare il passaggio rapido e senza ostacoli dei soccorsi umanitari per i civili in difficoltà.
“Entrambe le agenzie chiedono la fine immediata degli attacchi al personale umanitario, alle loro strutture e ai loro veicoli – una violazione del diritto umanitario internazionale.
Chiediamo un’indagine urgente e che i responsabili siano chiamati a risponderne”.
“Estendiamo le nostre condoglianze alle famiglie di coloro che sono stati uccisi e la nostra sentita solidarietà e sostegno a tutti i feriti. È devastante che le forniture non abbiano raggiunto i bambini e le famiglie vulnerabili a cui erano destinate”. Il convoglio aveva percorso oltre 1.800 km da Port Sudan e stavamo negoziando l’accesso per completare il viaggio verso El Fasher quando è stato attaccato.
“Quest’ultimo incidente segue una serie di attacchi alle operazioni umanitarie negli ultimi due anni, tra cui il bombardamento della scorsa settimana della sede del PAM ad Al Fasher, che ha danneggiato un’officina, un edificio per uffici e una clinica.
“Gli attacchi al personale umanitario, agli aiuti, alle operazioni, ai civili e alle infrastrutture civili in Sudan sono continuati per troppo tempo nell’impunità. I colleghi del WFP e dell’UNICEF restano sul campo nonostante l’insicurezza, ma chiedono condizioni operative sicure e che il diritto umanitario internazionale sia rispettato da tutte le parti. Ne va della vita di milioni di persone in Sudan, anche in località come El Fasher, nel Darfur”.