HomeAgenda 2030Gaza: ospedali chiusi, aiuti negati, civili intrappolati

Gaza: ospedali chiusi, aiuti negati, civili intrappolati

A Gaza vengono distrutte le basi della sopravvivenza umana

31 Dicembre 2024

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), i servizi essenziali che sostengono la vita – assistenza sanitaria, aiuti di emergenza e accesso umanitario – vengono sistematicamente smantellati nei Territori Palestinesi Occupati.
Un esempio lampante di questa escalation è stato evidenziato dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha confermato che l’ospedale Kamal Adwan, a nord di Gaza, è ora fuori servizio.
Il 27 dicembre, la struttura è stata oggetto di un’incursione, i pazienti e il personale sono stati evacuati con la forza e il suo direttore è stato arrestato.
Le ricadute umanitarie sono state gravi. Dieci pazienti sono stati trasferiti all’ospedale indonesiano, che nel frattempo ha smesso di funzionare per mancanza di acqua, elettricità e servizi igienici.
Di questi pazienti, quattro sono stati arrestati dalle forze israeliane a un posto di blocco, lasciando i restanti sette pazienti, 15 assistenti e operatori sanitari bloccati in condizioni deplorevoli.
Ostacoli agli aiuti umanitari
La consegna degli aiuti alle aree colpite ha incontrato ostacoli incessanti.
La portavoce associata delle Nazioni Unite Florencia Soto Niño-Martinez ha osservato che oltre 150 tentativi di accesso a Gaza Nord da ottobre sono stati negati dalle autorità israeliane.
Anche le missioni inizialmente approvate hanno incontrato gravi ritardi. Tra il 27 e il 29 dicembre, tre delle quattro missioni di aiuto nella zona sono state bloccate.
Una missione è riuscita domenica, consegnando forniture mediche di base, cibo e acqua ai sopravvissuti evacuati da Kamal Adwan.
Tuttavia, la situazione rimane disastrosa. L’OCHA ha sottolineato che non dovrebbe essere necessario rompere l’assedio per aiutare i sopravvissuti in condizioni critiche.
Saccheggi e carenza di rifornimenti
I saccheggi armati hanno ulteriormente aggravato la crisi, con due incidenti negli ultimi tre giorni nel sud di Gaza che hanno colpito decine di camion carichi di rifornimenti.
Questi incidenti non solo riducono la disponibilità di aiuti disperatamente necessari, ma espongono anche gli operatori umanitari a gravi rischi.
Nel frattempo, le restrizioni israeliane sulle importazioni commerciali e umanitarie continuano a paralizzare le operazioni, lasciando le famiglie nell’urgente bisogno di cibo, riparo e vestiti mentre le condizioni invernali si intensificano.
Necessaria un’azione internazionale urgente
Le Nazioni Unite hanno invitato tutte le parti a rispettare i principi umanitari per garantire la protezione dei civili e la consegna sicura degli aiuti.
Con l’aggravarsi della crisi, la comunità internazionale deve agire rapidamente per far fronte ai crescenti bisogni e proteggere i più vulnerabili.
La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania rimane precaria, con milioni di persone che dipendono da un sostegno immediato e prolungato.
Per saperne di più, clicca qui.
https://unric.org/it/

Articoli collegati