IL SEGRETARIO GENERALE
VIDEOMESSAGGIO PER IL NUOVO ANNO 2025
New York, 31 dicembre 2024
Riportiamo la trascrizione del videomessaggio del Segretario Generale, António Guterres:
“Per tutto il 2024, la speranza è stata difficile da trovare.
Le guerre stanno causando enorme dolore, sofferenza e sfollamento.
Le disuguaglianze e le divisioni sono diffuse, alimentando tensioni e sfiducia.
E oggi posso ufficialmente riferire che abbiamo appena sopportato un decennio di caldo mortale.
I 10 anni più caldi mai registrati si sono verificati negli ultimi 10 anni, tra cui il 2024.
Questo è il collasso climatico, in tempo reale.
Dobbiamo uscire da questa strada verso la rovina – e non c’è tempo da perdere.
Nel 2025, i Paesi devono mettere il mondo su una strada più sicura, riducendo drasticamente le emissioni e sostenendo la transizione verso un futuro rinnovabile.
È essenziale – ed è possibile.
Anche nei giorni più bui, ho visto la speranza alimentare il cambiamento.
Vedo la speranza negli attivisti – giovani e meno giovani – che alzano la voce per il progresso.
Vedo la speranza negli eroi umanitari che superano ostacoli enormi per sostenere le persone più vulnerabili.
Vedo la speranza nei Paesi in via di sviluppo che lottano per la giustizia finanziaria e climatica.
Vedo speranza negli scienziati e negli innovatori che aprono nuove strade per l’umanità.
E ho visto la speranza a settembre, quando i leader mondiali si sono riuniti per adottare il Patto per il futuro.
Il Patto è una nuova spinta a costruire la pace attraverso il disarmo e la prevenzione.
Riformare il sistema finanziario globale in modo che sostenga e rappresenti tutti i Paesi.
Spingere per maggiori opportunità per le donne e i giovani.
Costruire barriere di protezione affinché le tecnologie antepongano le persone ai profitti e i diritti agli algoritmi incontrollati.
E, sempre, attenersi ai valori e ai principi sanciti dai diritti umani,
dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite.
Non ci sono garanzie su ciò che ci aspetta nel 2025.
Ma mi impegno a stare al fianco di tutti coloro che lavorano per forgiare un futuro più pacifico,
equo, stabile e sano per tutte le persone.
Insieme, possiamo fare del 2025 un nuovo inizio.
Non come un mondo diviso.
Ma come nazioni unite.”