IL SEGRETARIO GENERALE: MESSAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DI COMMEMORAZIONE E DIGNITÀ DELLE VITTIME DEL CRIMINE DI GENOCIDIO E DELLA PREVENZIONE DI TALE CRIMINE
(traduzione non ufficiale)
09 Dicembre 2024
Oggi ricorre il 76° anniversario dell’adozione della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio.
Adottata sulla scia degli orrori inimmaginabili dell’Olocausto, la Convenzione è un impegno nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti al genocidio per garantire che queste atrocità non si ripetano mai più.
Tragicamente, in un mondo afflitto da divisioni, sfiducia e violenza, lo spettro oscuro del genocidio è ancora con noi.
In nome delle vittime e dei sopravvissuti al genocidio, tutti i governi devono ratificare e attuare pienamente la Convenzione, chiamando i responsabili a risponderne.
Dobbiamo rafforzare gli strumenti di prevenzione, tra cui l’educazione e la lotta alla disinformazione che possono alimentare l’incitamento all’odio e l’intento e l’azione di genocidio.
Dobbiamo rispettare e attuare le decisioni della Corte internazionale di giustizia sull’applicazione della Convenzione.
E dobbiamo fare tutto il possibile per identificare i primi segnali di allarme e dare l’allarme.
Il modo migliore per onorare le vittime e i sopravvissuti al genocidio è quello di intensificare l’azione per prevenire questo atroce crimine.
Memoria e prevenzione: Il ruolo della commemorazione e della memoria per la prevenzione del genocidio
Ogni 9 dicembre, l’Ufficio del Consigliere speciale delle Nazioni Unite per la prevenzione del genocidio celebra l’adozione della Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, un impegno globale cruciale assunto alla fondazione delle Nazioni Unite, immediatamente prima della Dichiarazione universale dei diritti umani. Con la Risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/69/323 del 29 settembre 2015, quel giorno è diventato anche la Giornata internazionale della commemorazione e della dignità delle vittime del crimine di genocidio e della prevenzione di questo crimine. Ogni anno, l’Ufficio del Consigliere speciale per la prevenzione del genocidio ospita un evento di alto livello per osservare questa Giornata internazionale, onorando le vittime del genocidio e segnando l’anniversario della Convenzione.
L’evento di quest’anno si svolge tra due importanti commemorazioni. Nell’aprile 2024, il Ruanda ha celebrato i 30 anni dal genocidio del 1994 contro i Tutsi. Nel luglio 2025, la Bosnia-Erzegovina celebrerà i 30 anni dal genocidio di Srebrenica del 1995. L’evento sarà quindi dedicato al ruolo degli sforzi di commemorazione e memorizzazione non solo per onorare le vittime e i sopravvissuti dei genocidi, ma anche come meccanismi efficaci per la prevenzione di genocidi futuri. L’incontro si concentrerà sulle esperienze del Ruanda e della Bosnia-Erzegovina per esplorare i modi in cui la commemorazione e la memoria dei genocidi passati sono una componente essenziale della prevenzione.
Le iniziative di commemorazione e memorizzazione sono inestricabilmente legate ai due obblighi stabiliti dalla Convenzione sul genocidio. Essi sono la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. Promuovendo il racconto della verità e la guarigione, favorendo una cultura di educazione alla pace, alla coesione sociale e al rispetto della diversità, tenendo traccia del passato e raccogliendo le testimonianze delle vittime e dei sopravvissuti, creando e conservando archivi e contribuendo a ridurre i casi di negazione del genocidio e di glorificazione dei criminali di guerra, tali sforzi contribuiscono in modo significativo all’attuazione di questi due obblighi fondamentali.
La necessità di investire nella prevenzione del genocidio, come previsto dagli estensori della Convenzione sul genocidio 76 anni fa, rimane più che mai attuale.
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