In occasione della Giornata della Terra, il ricordo dell’impegno ambientale di Papa Francesco con l’enciclica Laudato si’ diventa monito per l’Italia e il mondo intero. Tra ostacoli politici e scelte energetiche discutibili, il nostro Paese è chiamato ad accelerare la transizione ecologica e sostituire le fonti fossili
UNRIC Italia è lieta di condividere il messaggio di Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, che si celebra il 22 aprile, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza della crisi climatica e sull’importanza di una transizione ecologica giusta e partecipata.
“Il Papa con la Laudato si’ ha raccontato al mondo come lottare contro la crisi climatica, garantendo quei principi di giustizia ambientale e sociale per cui si è battuto nei suoi 12 anni di papato.
Tutti i Paesi industrializzati come l’Italia devono dare il loro contributo.
Il nostro Paese sta facendo grande fatica perché continua a investire sulle fonti fossili, è necessario accelerare sulla transizione energetica come sul resto della transizione ecologica.
Per fare questo servono le politiche giuste da parte dei governi nazionali. Ma anche sui territori.
Bisogna facilitare il lavoro per la realizzazione di tutte quelle infrastrutture, gli impianti e quelle opere che possono permettere all’Italia nel più breve tempo possibile di decarbonizzare la propria economia.
I cittadini hanno un ruolo molto importante: è giusto farsi spiegare il senso delle iniziative che riguardano i loro territori, ma è fondamentale realizzare tutto quello che è possibile fare per smetterla di continuare a utilizzare gas, petrolio e carbone entro i prossimi 25 anni.”
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