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Migrazione: i trasferimenti di denaro raggiungono i 7 miliardi di dollari all’anno in Belgio

18 Dicembre 2024

La Giornata internazionale dei migranti, che si celebra il 18 dicembre, è un’occasione per ricordare che i migranti non contribuiscono solo alla crescita economica e al PIL dei Paesi in cui lavorano.

Anche le loro rimesse nei Paesi d’origine “contribuiscono in modo significativo allo sviluppo”, come ha sottolineato un esperto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) in occasione del Forum sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) organizzato a Bruxelles lo scorso novembre.
L’OIM ha condotto uno studio specifico sulla situazione in Belgio, rivelando che nel 2022 sono stati inviati 7 miliardi di dollari (USD) in rimesse, ovvero meno dell’1% delle rimesse globali di quell’anno. Secondo le statistiche ufficiali (Statbel), il numero di migranti residenti in Belgio era di circa 2,1 milioni nel 2022.
Se si includono i migranti di seconda generazione, questa cifra sale a quasi 4 milioni, pari al 34,5% della popolazione totale del Belgio nel 2022. Questa particolare situazione demografica ha motivato lo studio dell’OIM sul Belgio.
Marocco, Romania e Turchia tra i primi paesi beneficiari
Secondo l’OIM, le rimesse sono trasferimenti monetari personali, transfrontalieri o all’interno dello stesso Paese, effettuati dai migranti a persone o comunità con cui hanno legami. Questi trasferimenti formali possono essere effettuati con vari mezzi, come Western Union, MoneyGram o operatori di telefonia mobile.
Lo studio pubblicato dall’ufficio dell’OIM in Belgio e Lussemburgo mostra che le rimesse dal Belgio sono aumentate notevolmente negli ultimi due decenni, raggiungendo oltre 7 miliardi di dollari (USD) nel 2022 – circa l’1,2% del PIL belga – rispetto agli 1,6 miliardi di dollari del 2002.
Tra i primi dieci Paesi beneficiari, il Marocco è in cima alla lista con 494 milioni di dollari, davanti a Romania (396 milioni di dollari), Turchia (376 milioni di dollari), Polonia (298 milioni di dollari), Bulgaria (147 milioni di dollari), Repubblica Democratica del Congo (145 milioni di dollari), Algeria (65 milioni di dollari), Cina (61 milioni di dollari), India (59 milioni di dollari) e Brasile (51 milioni di dollari).
Marocco, Romania e Turchia hanno diaspore relativamente più grandi che risiedono in Belgio, con 233.334 cittadini marocchini, 109.176 rumeni e 103.019 turchi nel 2022, secondo Statbel.
Le rimesse contribuiscono alla salute, all’istruzione e alle spese quotidiane
L’analisi approfondita condotta dall’OIM in Belgio rivela che due terzi delle persone che inviano rimesse guadagnano meno di 2.500 euro al mese. Il 41% effettua trasferimenti ogni mese e la maggior parte invia fino a 250 euro per transazione.
Secondo l’ufficio dell’OIM in Belgio e Lussemburgo, circa il 70% degli intervistati invia denaro per le necessità di base e la metà per le spese sanitarie. Circa il 40% effettua trasferimenti per spese legate all’istruzione, mentre meno del 10% lo fa per investimenti commerciali.
L’indagine conclude che “le rimesse forniscono un sostegno finanziario fondamentale ai familiari dei migranti nei Paesi di destinazione”.
Le rimesse sono due volte più importanti degli IDE a livello mondiale
A livello globale, le rimesse verso i Paesi a basso e medio reddito sono passate da 128 miliardi di dollari nel 2000 a 656 miliardi di dollari nel 2023. Nel 2023, le rimesse saranno quasi il doppio degli investimenti diretti esteri (IDE) globali, con 382 miliardi di dollari, e circa il triplo dell’aiuto pubblico allo sviluppo (APS), con 256 miliardi di dollari.
Rimane difficile cogliere i flussi non registrati attraverso i canali formali e informali. Tuttavia, dato lo stato generale delle rimesse e i dati disponibili, è probabile che le rimesse globali siano molto più grandi di quanto suggeriscano le stime attuali.
India, Messico e Cina tra i primi Paesi beneficiari
I primi tra i dieci Paesi destinatari delle rimesse nel 2023 sono India, Messico e Cina.
I 10 principali paesi beneficiari nel 2023
Importo totale
(miliardi di dollari)
India
110
Messico
66
Cina
50
Filippine
39
Pakistan
27
Bangladesh
22
Guatemala
20
Nigeria
20
Egitto
20
Ucraina
15
Nel 2023, le regioni del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) e dell’Africa subsahariana riceveranno rispettivamente 55 e 54 miliardi di dollari. In termini di quota del PIL, le rimesse dimostrano che alcuni Paesi dipendono fortemente da questo afflusso di denaro: rappresentano ad esempio il 31% del PIL del Libano e il 23% del PIL del Gambia.
Anche l’Europa rimane una regione importante per le rimesse degli immigrati, al di fuori dell’Unione Europea. L’Ucraina e la Serbia sono i principali Paesi beneficiari, con rispettivamente 15 e 5,8 miliardi di dollari nel 2023. Secondo la Banca Mondiale, nel 2023 le rimesse rappresenteranno il 17,6% del PIL del Kosovo, il 13,8% del PIL della Georgia e l’8,5% del PIL dell’Ucraina.
Sebbene le rimesse non siano in costante aumento e risentano delle crisi economiche globali, la loro crescita verso i Paesi a basso e medio reddito è prevista al 2,3% nel 2024 e al 2,8% nel 2025, raggiungendo i 690 miliardi di dollari nel 2025.

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