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UNICEF / Italia: Bambina sopravvissuta da sola in mare

Bambina sopravvissuta da sola in mare, con un giubbotto di salvataggio fatto di tubi di pneumatico, con gli altri 44 passeggeri della sua barca dispersi
 
Dichiarazione di Regina De Domoinicis, Direttore regionale UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale e Coordinatore speciale per la risposta ai rifugiati e ai migranti in Europa
12 Dicembre 2024
GENOVA/LAMPEDUSA, Italia – “Una bambina di 11 anni è stata salvata ieri da un naufragio al largo delle coste italiane di Lampedusa. Si ritiene che tutte le altre 44 persone a bordo, tra cui donne e bambini, siano annegate.
“La bambina è stata trovata a galleggiare in acqua, da sola, con un giubbotto di salvataggio e aggrappata a due tubi di pneumatico, nel cuore della notte. Non aveva acqua potabile né cibo. Un medico ha stabilito che era in acqua da almeno 12 ore.
“La ragazza, originaria della Sierra Leone, ha raccontato ai soccorritori che la barca è affondata a causa di una tempesta dopo essere partita da Sfax, in Tunisia. Il fratello e il cugino che viaggiavano con lei sono annegati.
“Questo è il terzo naufragio mortale di migranti nel Mediterraneo in altrettante settimane. Dal 2014, quasi 31.000 persone sono morte o scomparse durante la migrazione nel Mediterraneo. Tra queste ci sono centinaia di bambini, che rappresentano una persona su cinque tra quelle che migrano nel Mediterraneo. La maggior parte di loro sta fuggendo da conflitti violenti e dalla povertà.
“L’UNICEF chiede ai governi di utilizzare il Patto sulla migrazione e l’asilo per rafforzare il loro impegno a salvaguardare i bambini. Questo deve garantire ai bambini percorsi sicuri, legali e accessibili per cercare protezione e ricongiungersi con i propri familiari. Per salvare le vite dei bambini è necessario coordinare le operazioni di ricerca e salvataggio in mare, garantire uno sbarco sicuro, un’accoglienza basata sulle comunità e l’accesso ai servizi di asilo.
“Chiediamo che vengano aumentati gli investimenti nei servizi essenziali per sostenere i bambini e le famiglie che arrivano in Europa attraverso queste pericolose rotte migratorie. Ciò include l’accesso al sostegno psicosociale, all’assistenza legale, all’assistenza sanitaria e ai servizi educativi.
“L’UNICEF chiede inoltre ai governi di affrontare le cause che spingono le famiglie a migrare e di promuovere la loro integrazione nelle comunità ospitanti.I diritti dei bambini in movimento devono essere tutelati in ogni momento, durante tutte le fasi del loro viaggio di migrazione”.
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