HomeAgenda 2030Mentre gli afghani sono costretti a tornare, l'UNHCR chiede sostegno per la...

Mentre gli afghani sono costretti a tornare, l’UNHCR chiede sostegno per la crisi umanitaria

Questo è un riassunto di ciò che è stato detto dal portavoce dell’UNHCR Babar Baloch – a cui il testo citato può essere attribuito – durante il briefing stampa di del 29 Aprile al Palazzo delle Nazioni di Ginevra

In Afghanistan si sta profilando una crisi umanitaria ancora più profonda, poiché decine di migliaia di afghani sono costretti a tornare dai Paesi vicini, ha avvertito oggi l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che ha chiesto urgentemente 71 milioni di dollari per assistere coloro che arrivano a casa in condizioni disperate.
Ad aprile, più di 251.000 afghani sono rientrati in circostanze avverse dall’Iran e dal Pakistan, tra cui più di 96.000 sono stati espulsi. L’UNHCR continua a sostenere con i governi di Iran e Pakistan che i rientri in Afghanistan devono essere volontari, sicuri e dignitosi. Forzare o esercitare pressioni sugli afghani affinché ritornino è insostenibile e potrebbe destabilizzare la regione.
Sebbene l’UNHCR riconosca le numerose sfide – comprese le pressioni economiche – che questi Paesi, che hanno ospitato milioni di afghani per decenni, hanno dovuto affrontare, abbiamo anche costantemente condiviso le nostre preoccupazioni sul fatto che, a prescindere dal loro status giuridico, le persone costrette a tornare in Afghanistan possono incontrare seri rischi di protezione.
Ciò è particolarmente vero per le donne e le ragazze afghane che devono affrontare crescenti restrizioni in termini di accesso al lavoro, all’istruzione e alla libertà di movimento in Afghanistan. Tra gli altri profili, anche le minoranze etniche e religiose, gli attivisti per i diritti umani e i giornalisti potrebbero essere a rischio al loro ritorno. A queste preoccupazioni si aggiungono gli acuti bisogni umanitari in Afghanistan, l’aumento dei tassi di disoccupazione, i disastri naturali e gli eventi meteorologici estremi.
Dal 2023, più di 3,4 milioni di afghani sono tornati o sono stati espulsi dall’Iran e dal Pakistan, di cui oltre 1,5 milioni solo nel 2024. Questi rientri di massa hanno messo a dura prova la capacità di molte province afghane e hanno esacerbato il rischio di ulteriori spostamenti interni. Si sono verificati anche nuovi spostamenti verso l’Iran e il Pakistan e sono aumentati i rischi di spostamenti verso l’Europa. Nel 2024, gli afghani sono diventati il gruppo più numeroso (41%) di arrivi irregolari dalla regione Asia-Pacifico verso l’Europa.
L’UNHCR sta lavorando con partner come l’UNDP e l’OIM per sostenere il crescente numero di rimpatriati in Afghanistan. Nell’attuale incertezza dei finanziamenti, abbiamo bisogno di 71 milioni di dollari per rispondere a questa crisi in tutta la regione per un periodo di nove mesi.
I fondi aggiuntivi consentiranno alle nostre squadre di fornire assistenza finanziaria cruciale ai rimpatriati per coprire le necessità urgenti, gli spostamenti, l’accesso ai servizi, i mezzi di sussistenza e le attività di reintegrazione, con particolare attenzione alle donne e alle ragazze. Potenzieremo inoltre la nostra capacità di accoglienza e i nostri centri per aiutare i rimpatriati a soddisfare le esigenze di protezione e a ricevere informazioni fondamentali.
In Iran e Pakistan, aumenteremo il sostegno di emergenza attraverso la sensibilizzazione delle comunità, il monitoraggio della protezione e il supporto psicosociale e legale. La comunicazione con i rifugiati sarà rafforzata attraverso linee telefoniche dirette e SMS nelle lingue locali per fornire informazioni tempestive sui servizi. Verrà rafforzato il monitoraggio delle frontiere. Sono previsti servizi specializzati e su misura per i gruppi più vulnerabili.

https://unric.org/it/

Articoli collegati